Lezioni nell’ex mensa per trenta alunni

9 Settembre 2018

Due classi della scuola media Don Milani non trovano posto al liceo classico: preoccupati i genitori

LANCIANO. Non c’è posto negli spazi concessi dal liceo classico alla scuola media Don Milani per le due classi terze e così i circa 30 alunni domani riprenderanno le lezioni nell’ex mensa del “Buon samaritano”. Uno spostamento che la scuola assicura essere temporaneo ma che i genitori degli alunni non hanno mandato giù, sia per le modalità con cui è stato comunicato -in realtà lo hanno saputo per caso- sia perché ci sarebbero problemi di sicurezza nella mensa adibita ad aula. «La ex mensa», dicono alcuni genitori, «non è adatta ad accogliere le aule. Non ci sono scale di emergenza, le finestre hanno inferriate e balconi. E non ci risulta che abbia l’agibilità. Un luogo non sicuro che crea tantissimi disagi per i nostri figli. I mezzi pubblici scolastici non arrivano fino in via Ortona: andranno a piedi? E ci saranno ritardi nelle lezioni se ai cambi d’ora i professori devono spostarsi da una scuola all’altra». I genitori hanno saputo per caso dello “sfratto”. «Ero al forno», racconta una mamma, «e parlando della riapertura della scuola con alcune persone ho saputo che mio figlio avrebbe ripreso le lezioni nell’ex mensa. Ho avvisato gli altri genitori dei 30 ragazzi della 3ª A e B e ci siamo rivolti al preside. La scuola in tutta fretta ha comunicato sul sito che le lezioni per le terze riprendevano temporaneamente nell’ex mensa. Ora che potevamo stare tranquilli, con i cicli ormai completi e professori di ruolo, abbiamo il problema degli spazi. Non vogliamo fare guerre, ma il problema va risolto». «Il preside Mario Gaeta», spiega l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, «a gennaio ci ha fatto richiesta di nuovi spazi e noi, assieme alla Provincia, proprietaria del Classico che ospita il Don Milani, e alle scuole abbiamo redatto un progetto che prevedeva la creazione di due aule nella biblioteca del liceo. Lavori da 50mila euro. Poi, per problemi burocratici non dipendenti né dal Comune né dalla Provincia, non è stato possibile realizzare le aule. Ma siamo pronti a fare i lavori anche domani. Nella ex mensa abbiamo sistemato la linea elettrica e aggiustato il parquet, perché era destinata ad accogliere presidenza e segreteria del Don Milani. Non ci sono problemi di agibilità». (t.d.r.)