Lezioni riprese al liceo devastato

27 Maggio 2017

Il personale fa gli straordinari per riaprire la scuola. Il sindaco: «Troppi quattro furti in una settimana»

LANCIANO. Sono riprese regolarmente ieri le lezioni al liceo scientifico Galilei. I mille studenti sono rientrati nelle aule devastate la notte prima grazie al lavoro dei collaboratori scolatici, rimasti fino a tarda sera a sistemare aule, corridoi e uffici sfregiati dalla furia dei ladri-vandali. Un’impresa vista la devastazione lasciata dai ladri che hanno portato via circa 35 pc e tablet, assieme a due videoproiettori, e soprattutto fatto danni ingenti alla struttura con decine di porte divelte, alcune anche blindate, armadietti aperti e buttati a terra, documenti e faldoni gettati a terra, cassaforte buttata in giardino, vetri rotti. Un inventario lunghissimo che anche la Provincia ha verificato ieri mattina. Mentre, tramite il vice preside Carlo Orecchioni, la scuola presentava formale denuncia alla polizia che giovedì è stata a lungo nell’istituto, il presidente della Provincia Mario Pupillo e un tecnico dell’ente hanno effettuato un sopralluogo. «Un’azione che lascia sgomenti», commenta Pupillo, al quale studenti e genitori chiedono sicurezza. Invocata anche dal Blocco Studentesco. «È intollerabile che a due mesi dal furto dei terminali dalla stessa aula multimediale, la lezione non è stata recepita», dice il responsabile locale Domenico De Lucia, «l’allarme era staccato, nessun servizio notturno di vigilanza. Pretendiamo che chi di dovere si adoperi per la messa in sicurezza delle strutture e la tutela dei ragazzi e della didattica». Progetto Lanciano ha invitato il sindaco a chiedere al prefetto di convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica «per dare le giuste risposte per salvaguardare la sicurezza del territorio». «Richiesta che faccio anche perché quattro scuole derubate e devastate in una settimana è davvero troppo», risponde Pupillo. Scuole nel mirino in una città e in un comprensorio dove furti d’auto e nelle case sono quasi all’ordine del giorno e dove in tre settimane sono stati fatti saltare in aria tre bancomat. La devastazione e il furto di pc prima, lo sfregio del bivacco con yogurt e spumante dopo, sono un colpo durissimo che cozza con l’immagine di tranquillità spesso descritta dal prefetto stesso. Colpo che ha piegato ma non spezzato la scuola: dirigente, insegnati e collaboratori scolastici si sono rimboccati le maniche e sono andati avanti per assicurare subito il ritorno in classe dei mille alunni. Ora tocca alla polizia e alla scientifica indagare. Sono almeno una trentina le impronte “buone” su cui concentrare l’attenzione. Ma grazie al lavoro certosino della scientifica su un’unica impronta lasciata su un armadietto, mercoledì scorso la polizia ha arrestato Alen Radosavljevic, 21enne di Montesilvano ritenuto responsabile, assieme ad altri complici ricercati, del furto compiuto allo Scientifico il 20 marzo scorso, quando vennero rubati 18 computer. Ma sul possibile collegamento tra l’arresto e il furto con la devastazione della scuola gli investigatori al momento non si sbilanciano. (t.d.r.)
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