Lezioni sulla valorizzazione delle chiese

27 Giugno 2019

Progetto-pilota lanciato dall’associazione frentana La Santa Casa: domani e sabato il seminario

LANCIANO . La città dei due miracoli diventa un laboratorio per un progetto-pilota in Italia per adottare nuove metodologie per la conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio artistico-culturale. Merito dell’iniziativa “Chiese aperte” dell’associazione La Santa Casa di Lanciano che, domani e sabato, organizza un ciclo di lezioni su un tema che è ancora all’avanguardia nel Belpaese e che riguarda il miglioramento dell’offerta del capitale dei beni culturali. Le lezioni, domani e sabato dalle 17, si terranno nella sala convegni del palazzo Arcivescovile (ingresso da via Finamore 32) nell’ambito del corso di formazione “Chiese aperte 2019”. Due i relatori: Maurizio Quagliuolo, segretario generale di Herity Internationa che parlerà sul tema “La gestione dei beni culturali ecclesiastici come attività trasversale. Riconoscimento/percezione del valore storico-artistico e del valore spirituale dei luoghi/oggetti” e Rosario Giuffrè (presidente di Herity Italia, architetto e membro della Commissione diocesana per l’Arte sacra e i Beni culturali al Vicariato di Roma che parlerà sul tema “La gestione amministrativa e tecnica del patrimonio della Chiesa”. L’iniziativa è resa possibile dall’accordo tra Herity International e l’associazione Santa Casa per sviluppare un ciclo di lezioni sul tema della conservazione preventiva del patrimonio artistico, ovvero la serie di buone prassi per contenere il degrado dei monumenti e delle opere d’arte evitando di dover intervenire con azioni complesse e costose. Herity è una crasi tra le parole inglesi heritage (eredità) e quality (qualità) ed è un’organizzazione no profit e non governativa per la certificazione di qualità della gestione del patrimonio culturale. L’organizzazione è presente anche in altri paesi come Spagna, Brasile, Portogallo, Svezia, Regno Unito, Lituania, Repubblica Ceca, Francia, Turchia, Emirati Arabi. Gli obiettivi sono fornire al pubblico una informazione che permetta di decidere di visitare o meno un bene culturale; incoraggiare i proprietari e i gestori dei beni a valorizzare e conservare meglio il patrimonio di cui sono responsabili. La Santa Casa opera grazie al sostegno dell’8x1000 alla Chiesa cattolica e al contributo di Banca di Credito Cooperativo Sangro Aventino, con il patrocinio di Arcidiocesi di Lanciano Ortona, Soprintendenza archeologia, Comune e Unpli Abruzzo. (d.d.l.)