Liberate 10 famiglie chiuse in casa I farmaci arrivano con i trattori

8 Gennaio 2017

Lanciano e gli altri comuni della zona sommersi dalla neve chiudono le scuole lunedì e martedì La protesta dei residenti delle contrade: «Viabilità in ginocchio, rioni abbandonati e senza sale»

LANCIANO. Dieci famiglie soccorse a Castel Frentano dal sindaco Gabriele D’Angelo, dal suo staff, dai carabinieri, altre due soccorse dalla Protezione civile a Lanciano. Centinaia di famiglie a Lanciano, Treglio, Altino, rimaste senza acqua per le tubature ghiacciate. Interruzioni dell’energia elettrica con contrade al buio e l’Enel che ha messo in campo oltre 100 tecnici per gli interventi. Scuole per lunedì e martedì. Continuano i disagi dovuti al maltempo di questi giorni.

I SOCCORSI. Neve e ghiaccio sono il problema più grave in tutti i comuni frentani. E se per alcuni il disagio si limita a dover restare in casa, per altri è una vera emergenza. E sono state in emergenza una decina di famiglie soccorse ieri mattina nelle contrade castelline dal sindaco, da assessori e consiglieri, oltre che dai carabinieri e dalla Protezione civile. «Abbiamo avuto diverse richieste di aiuto da famiglie che avevano persone con problemi di salute», dice D’Angelo, «perché erano rimaste isolate. Noi abbiamo il problema di essere attraversati da strade provinciali che erano quasi tutte bloccate. Con i mezzi delle ditte appaltatrici del piano neve, i nostri tecnici, consiglieri e assessori abbiamo fatto di tutto per pulire le strade e raggiungere, anche con i carabinieri alcune famiglie in contrada Ischia, Crocetta, lungo la strada verso la Fraternitas, dove si è raggiunto anche il metro di neve e persino i trattori avevano difficoltà a passare, a Clementi. Abbiamo portato bombole di ossigeno, medicine». A causa di neve e ghiaccio sono rimaste isolate anche frazioni a Gessopalena, Atessa. «Abbiamo contrade isolate», dice il sindaco di Atessa Nicola Cicchitti, «perché le strade provinciali Atessa-Casalanguida e Atessa-Scerni sono chiuse al traffico, da due giorni. Capisco le difficoltà ma bisogna avere pazienza».

SALE A LANCIANO. Disagi anche a Lanciano dove i volontari della Protezione civile sono intervenuti in un paio di abitazioni isolate di anziani. Disagi dovuti alla viabilità in ginocchio a causa soprattutto del ghiaccio. Il Comune in due giorni ha gettato 600 quintali di sale e richiesto la fornitura di altri 300 quintali. «Di sicuro non è stato buttato nel nostro rione», protesta l’associazione Civitanova-Sacca, «dove non si è visto uno spazzaneve. Non chiediamo di pulire i vicoli, ma almeno la strada principale». Proteste anche a Serre, Nasuti.

SCUOLE CHIUSE. Per evitare ulteriori disagi i sindaci hanno emesso ordinanze di sospensione delle attività didattiche. I primi cittadini di Fossacesia, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Frisa hanno disposto la sospensione delle attività per lunedì 9 gennaio, e valuteranno poi se proseguire martedì. Scuole chiuse invece lunedì 9 e anche martedì 10 gennaio a Lanciano, Castel Frentano, Sant’Eusanio del Sangro, Treglio, Atessa, Perano, Archi, Montazzoli, Bomba, Tornareccio, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Altino, Casoli, Paglieta, Quadri, Roccascalegna. Tutti i sindaci hanno convenuto chiudere per le previsioni che indicano nuove nevicate lunedì e martedì e perché ci sono già molti disagi, a causa delle strade ghiacciate e della mancanza di acqua in diverse zone.

TUBATURE GHIACCIATE. Molte le richieste di intervento alla Sasi per i rubinetti a secco. A Lanciano problemi idrici ci sono stati a Follani, Nasuti, Marcianese, Torre Sansone, al Mancino. All’asciutto anche alcune zone di Treglio e contrada Colli ad Altino. «Molti contatori e tubature si sono ghiacciate» spiega Pio D’Ippolito, dirigente Sasi, «basta a volte riscaldare i tubi e la situazione migliora. A Marcianese invece c’è stato un problema per la mancanza di energia elettrica che ha spento le pompe».

LINEE ELETTRICHE IN TILT. Black out elettrici i maggiori problemi di questa ondata di maltempo. Centinaia di richieste di intervento all’Enel da parte di Comuni e privati cittadini. «L’impegno è massimo dei tecnici di e-distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce le reti elettriche di media e bassa tensione», fanno sapere dall’Enel, «stanno operando oltre 100 persone con l’ausilio di mezzi attrezzati e con 40 gruppi elettrogeni disponibili. Il principale ostacolo al ripristino del servizio è legato a problemi di viabilità, con strade chiuse al transito e aree non raggiungibili a causa di neve e ghiaccio».

LA POLEMICA. Ma la caduta di cavi, la mancanza di elettricità ha sollevato le proteste del Forum H2O. «Terna neanche un anno fa magnificava l’entrata in esercizio del mega-elettrodotto ad altissima tensione Villanova-Gissi», scrive il forum «dicendo: “Contribuirà a garantire la sicurezza del sistema elettrico dell’area” e ci sono disagi. Una monumentale opera inutile per il territorio che grava sulle bollette e che ha distolto attenzione e risorse dalla manutenzione della rete elettrica a bassa e media tensione, causa dei problemi di queste ore. Chiediamo che si fermi almeno la prosecuzione dell’elettrodotto, la tratta Gissi-Foggia,e che si punti esclusivamente sulla manutenzione capillare dell’esistente finendola con la logica delle grandi opere».