LiberAtessa al Pd: voi ignorati sull’ospedale

30 Dicembre 2016

ATESSA. Ospedale San Camillo: il gruppo di maggioranza LiberAtessa punta il dito contro il circolo Pd di Atessa: «Siete stati ignorati e l’ospedale è chiuso». Nulla di più improbabile che sarà...

ATESSA. Ospedale San Camillo: il gruppo di maggioranza LiberAtessa punta il dito contro il circolo Pd di Atessa: «Siete stati ignorati e l’ospedale è chiuso». Nulla di più improbabile che sarà questo il leitmotiv che caratterizzerà la prossima campagna elettorale e i prodromi già s’intravedono nelle dichiarazioni dei LiberAtessa: «Siamo prossimi alla scadenza elettorale per il rinnovo del consiglio comunale e il circolo Pd sollecita tempi certi per la riconversione dell’ospedale San Camillo rivolgendo accuse alla Asl, deputata ad attuare la volontà deliberata dai loro “bravi” amministratori regionali del Pd, Silvio Paolucci e Luciano D’Alfonso. Chi frena la riconversione è proprio l’assessore Paolucci perché attuarla subito farebbe scoprire tutte le carte sulla decisione di chiudere il nostro ospedale».

Per il gruppo che fa capo al sindaco Nicola Cicchitti, tra qualche mese scadrà il suo secondo mandato come sindaco. «La strategia di Paolucci vuole che la riconversione debba avvenire gradualmente perché il Pp possa ancora carpire consensi nell’appuntamento elettorale della prossima primavera. Paolucci e lo stesso Ps di Atessa vogliono nascondere agli atessani il decreto n° 96 del 13 agosto 2016 del presidente D’Alfonso che sancisce sostanzialmente la fine dell’ospedale trasformandolo in ospedale di comunità».

Recentemente la deputata Maria Amato (Pd) ha fatto una proposta di realizzare un centro Inail nell’ospedale di Atessa, considerata anche la specificità del territorio («Convertire una parte dell’ospedale San Camillo alla diagnosi, prevenzione e riabilitazione degli incidenti sul lavoro»).

«Questa proposta», afferma in una nota LiberAtessa «tende una mano al Pd locale, anche se molto dipende anche dalla volontà politica della Regione che dimostra poca attenzione per Atessa e il nostro ospedale e da scelte della stessa Inail nazionale e regionale. Certamente la proposta se pur interessante presenta aspetti critici per essere concreta e fattibile ed è sempre un rimedio per la chiusura del nostro ospedale». (m.d.n.)

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