Licenziamento contestato, sì all’accordo

L’università approva la transazione da oltre 170 mila euro per chiudere i conti con Del Vecchio
CHIETI. Si fa più vicino il giorno dell’ultimo addio tra l’università d’Annunzio e l’ex direttore generale Filippo Del Vecchio. Ieri, il cda della d’Annunzio e il Senato accademico hanno dato il via libera all’ipotesi di transazione per chiudere il caso del licenziamento contestato dell’ex dg. Un passaggio formale importante in vista della prossima udienza davanti al giudice del Lavoro Maurizio Sacco che si terrà il prossimo 27 novembre. Come base di partenza, il giudice ha indicato la cifra di 170 mila euro: un importo che Del Vecchio vorrebbe ritoccare al rialzo. C’è da colmare una differenza di circa 10 mila euro che il rettore Sergio Caputi sarebbe disposto a concedere pur di chiudere in fretta il caso.
La controversia è stata instaurata da Del Vecchio, il cui contratto era stato risolto quando, a marzo scorso, unitamente all’allora rettore Carmine Di Ilio, era stato interdetto dai pubblici uffici in un’inchiesta della procura di Chieti per abuso d’ufficio e falso. «Il cda», spiega una nota dell’università, «ha autorizzato la transazione nella formula conciliativa più favorevole all’ateneo, frutto di un reciproco componimento della controversia». Una decisione ratificata dal Senato accademico. Il manager di 65 anni, originario della provincia di Benevento, era stato assunto nel 2012 alla d’Annunzio dall’ex rettore Franco Cuccurullo e poi sempre confermato dal successore Di Ilio: Del Vecchio aveva preso il posto dell’ex direttore generale Marco Napoleone. Ora, l’incarico di direttore generale è passato a Giovanni Cucullo.
Nella seduta di ieri, il Senato accademico ha approvato e rinnovato alcune convenzioni con atenei italiani e stranieri nonché con enti e istituzioni per singoli protocolli di collaborazione. Via libera, poi, all’attivazione di diversi assegni di ricerca. Sono state poi approvate le proposte di chiamata per nuovi docenti e quelle per la copertura di alcuni insegnamenti. Il Senato accademico ha anche avviato i procedimenti per la sostituzione di due componenti appartenenti ai ruoli dell’ateneo nel cda per lo scorcio 2016-2020, per la nomina di tre componenti per il Consiglio di sisciplina per lo scorcio del triennio 2016-2019 e per l’integrazione Comitato unico di garanzia con l’individuazione di un componente in rappresentanza dei docenti per lo scorcio del quadriennio 2014-2018.

