Lidi vietati ai cani, i balneatori: «Facciamo rispettare le regole»

9 Luglio 2021

I titolari delle attività sul litorale nord si adattano al provvedimento del Comune a difesa del fratino Ma restano le perplessità: «Non siamo stati interpellati, vogliamo anche più pulizia della spiaggia»

ORTONA . Le spiagge del litorale nord vietate a cani e gatti per tutelare l’uccello fratino. L’ordinanza firmata dal sindaco Leo Castiglione e valida per tutto il mese di luglio fa discutere tra gli animalisti, ma i balneatori sono pronti ad attenersi alle regole, nonostante alcuni di loro esprimono perplessità. Il provvedimento del primo cittadino ortonese ordina il «divieto di ingresso e introduzione di cani e gatti, anche se accompagnati dal proprietario e/o munito di museruola o guinzaglio, sulle aree demaniali marittime del Comune di Ortona tra la foce del fiume Foro e la foce del fiume Arielli fino al 31 luglio, salvo ulteriori nuove disposizioni, per la tutela dell’uccello fratino». Dal divieto sono esclusi i cani guida per i non vedenti ed i cani muniti di brevetto per il salvataggio, mentre l’accesso in spiaggia non è consentito nemmeno a bici, moto quad e più in generale mezzi gommati, fatta eccezione per quelli autorizzati alla pulizia delle spiagge che dovranno attenersi alle disposizioni già emanate.
«È un altro strumento messo in campo dall’amministrazione comunale per la tutela di un’area di pregio naturalistico», commenta il sindaco. «A breve provvederemo anche alla perimetrazione delle dune, per la quale è già stato fatto il sopralluogo insieme alle associazioni ambientaliste». Il mancato rispetto dell’ordinanza, che quindi riguarda non solo le spiagge libere ma anche gli stabilimenti balneari ricompresi nella zona, comporta multe da 25 a 500 euro. E sono annunciati controlli, specialmente nel fine settimana.
«Noi ci adattiamo alle regole che sono state disposte», commenta il balneatore Rocco D’Intino dello stabilimento Il Cambusiere, tra quelli che sorgono nell’area interessata dall’ordinanza. «Se così è stato deciso, faremo rispettare le norme adottate». Commenti arrivano anche da Fabrizio Leonzio, di Baya Cattleya: «Mi dispiace per gli amanti degli animali, lo sono anch’io, ma purtroppo queste sono decisioni dell’amministrazione comunale e se ne assume la responsabilità. Sono amareggiato, però, perché mi piacerebbe venisse mostrata attenzione anche nella pulizia della spiaggia, che invece è abbandonata a sé stessa. Così si rischia di perdere turisti, che potrebbero preferire altre mete per trascorrere i loro giorni al mare». Infine la titolare di un altro stabilimento, il Punto Verde: «Personalmente non siamo stati interpellati, abbiamo saputo di questa ordinanza solo attraverso i cartelli che sono stati installati, senza sapere se sia un provvedimento che riguarda solo i tratti di spiaggia liberi o anche le nostre attività. Ci adattiamo, comunque, a quelle che sono le decisioni».
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