Lignum Verba Il più votato è il sentimento della libertà
LANCIANO. È stato smontato lunedì l’albero senziente in piazza Plebiscito. L’albero delle emozioni, che ha scatenato il più acceso dei dibattiti cittadini nel periodo natalizio, è andato in archivio....
LANCIANO. È stato smontato lunedì l’albero senziente in piazza Plebiscito. L’albero delle emozioni, che ha scatenato il più acceso dei dibattiti cittadini nel periodo natalizio, è andato in archivio. Dall’accensione la sera del 7 dicembre, l’installazione di bancali di abete ha suscitato commenti e sentimenti diversi. Stando ai numeri forniti da Luca Di Francescantonio, presidente dell’associazione Arena 7, promotrice del Lignum Verba -ideato dagli artisti Nicola Antonelli e Stefano Faccini, mentre Lorenzo Colaizzi, Gabriele Salerno e Nicola D’Ercole si sono occupati del suo cuore digitale e Nicoletta Di Risio dell’apporto architettonico- il sentimento più votato è stato quello legato alla libertà. «Tra tutte le possibili scelte collegate con le luci dell’albero», dice Di Francescantonio, «con 946 voti (269 interazioni dal sito e 677 dall’app) ha vinto il verde smeraldo collegato al sentimento di libertà, con il 12,5% delle preferenze. A seguire romantico e felice, fino ad arrivare al meno votato, pacifico. A votare sono stati 1.143 utenti (634 registrati sul sito, 509 su app mobile). Ci sono state 7.658 visualizzazioni da sito e 16.749 da app. Sono state 7.578 le interazioni con le luci dell’albero da paesi diversi dall’Italia: dalla Svizzera al Canada, dagli Usa all’Ucraina, persino il Kazakistan. Per noi è stato un esperimento artistico e sociale riuscito. Credo che casi come Lignum o il presepe vivente di Chieti o il futuro monumento dell’Aquila rappresentano adeguatamente il termometro dello stato attuale della percezione di determinate sensibilità nella nostra regione. Eventi non accaduti a caso, proposti da incubatori molto sensibili, nati nello stesso periodo, e allo stesso tempo con derive di critica di origine purtroppo anche da “vecchio regime”». (t.d.r.)

