L’India chiama le aziende teatine: «Superiamo le barriere culturali»

30 Settembre 2026

Palazzo de’ Mayo apre le porte all’ambasciatrice Vani Rao: al centro l’intesa con imprese e università. La delegazione in visita: «Portiamo qui i nostri studenti». Il Comune: «Risorsa enorme per il territorio»

CHIETI. Tecnologie all’avanguardia, sviluppo dell’agricoltura e biosostenibilità. La via indiana, nel segno del dinamismo e della crescita, passa per Chieti: per l’ambasciatrice Vani Rao si sono aperte le porte del Comune teatino, quindi degli spazi di Palazzo de’ Mayo dove gli imprenditori delle piccole e medie imprese del territorio hanno preso parte alle iniziative del seminario “India: una terra di opportunità”. Sullo sfondo, il dialogo con il polo produttivo e culturale del territorio. Culturale, sì, perché «molte imprese italiane sono interessate ad esplorare le opportunità offerte dall’India», ha spiegato l’ambasciatrice nel lungo discorso d’apertura, «ma esitano poiché hanno una visione eurocentrica e non conoscono a fondo il Paese».

Dal tavolo d’incontro con il sindaco Giovanni Legnini e l’assessore alla Cooperazione Luigi Febo alla tavola rotonda con i vertici delle imprese locali: «Vogliamo aumentare il numero delle imprese indiane sul territorio e favorire l’ingresso delle imprese abruzzesi sul mercato indiano», ha ribadito Vani Rao. Una sinergia simbolicamente espressa anche dallo scambio di doni: una presentosa con due cuori da parte del Comune, che ha ricevuto invece l’elegante targa del pavone, simbolo di fratellanza e unione. «È la prima volta che mi capita di venire in Abruzzo», spiega l’ambasciatrice al Centro, «e la realtà industriale che mi sono trovata davanti mi ha colpita moltissimo. Per noi questo è un passo importante: vogliamo conoscere le vostre aziende, studiare le opportunità concrete di collaborazione».

Non solo industria, però: nel futuro di questo sodalizio c’è anche un piano accademico – che parte da una base già solidissima di oltre 5mila studenti indiani presenti in Italia. «Vogliamo consolidare la loro presenza qui», prosegue Vani Rao, «soprattutto nei settori dell’ingegneria, dell’architettura, del design, dell’automotive». La proposta piace all’amministrazione Legnini: per il primo cittadino l’interscambio tra Chieti e l’India rappresenta «un’opportunità per il territorio. Il nostro ateneo, inoltre, sta già sviluppando le proprie relazioni internazionali e la presenza di giovani studenti indiani rappresenta un bacino di grande interesse. Bisogna lavorare», conclude, «su una dimensione economica e imprenditoriale ma anche della conoscenza, della formazione, della ricerca».

Anche per «superare quelle barriere che spesso sono, più che economiche, culturali e mentali e derivano da una conoscenza ancora insufficiente delle rispettive realtà», aggiunge l’assessore Febo, che sottolinea la «disponibilità molto ampia da parte delle imprese dalla meccanica alle tecnologie per l’idrogeno e l’energia, fino ai servizi e al supporto della produzione». Sono già oltre 800 le aziende italiane in India, di cui la metà attive nel settore manifatturiero e in fase di espansione.

Si è parlato di questo nella lunga giornata di ieri, con il primo Consigliere Akash Gupta, l’assessore Febo, Veronica Gianola (D’Andrea & Partners), il responsabile internazionalizzazione dell’università d’Annunzio, il presidente della Provincia Francesco Menna, la business promotion senior professional Cristiana Di Tommaso e il responsabile desk Riccardo Verzella, tra gli ospiti dell’incontro. Nel pomeriggio, l’ambasciatrice ha visitato il campus universitario e ha incontrato il rettore Liborio Stuppia, quindi una visita all’azienda Walter Tosto a chiudere l’intensa giornata di confronti. Mentre prosegue la scia di iniziative di cooperazione: nelle prossime settimane, Chieti aprirà le sue porte alle delegazioni commerciali e istituzionali di Cina e Giappone.

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