Maxi furto di cavi di rame a Mozzagrogna: sparite nove tonnellate

Ladri in azione di notte. Il colpo in un’azienda della Val di Sangro di una banda specializzata: bottino di decine di migliaia di euro
MOZZAGROGNA. Maxi furto di cavi di rame ai danni di un'azienda della Val di Sangro. Ad entrare in azione, nella notte tra domenica e lunedì, è stata una banda specializzata nei furti di “oro rosso”. Il colpo è stato messo a segno tra le ore 22 e le ore 2 in un'azienda di contrada Castel di Septe, specializzata nella costruzione di torri eoliche. I ladri, almeno tre o quattro persone, si sono introdotti nel piazzale interno della ditta, scavalcando la recinzione in un punto in cui è più bassa. Una volta dentro, i banditi hanno iniziato ad asportare i cavi di rame utilizzati per l'alimentazione degli impianti dell'azienda. Da una prima stima, il bottino del furto è stato quantificato in circa nove tonnellate di cavi di rame.
I ladri li avrebbero tirati da un pozzetto all'altro, tagliandoli in pezzi per portarli via. Il valore della refurtiva è in corso di valutazione, ma si tratterebbe di diverse decine di migliaia di euro. La scoperta del maxi furto è stata fatta ieri mattina, quando è stato impossibile avviare gli impianti dell'azienda. Per far ripartire l'attività produttiva sono stati utilizzati dei generatori di corrente. L'accaduto è stato denunciato ai carabinieri di Fossacesia (compagnia di Ortona), che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Elementi utili potranno arrivare dall'impianto di videosorveglianza della stessa azienda. Non è escluso che la banda abbia colpito in altre aziende della Val di Sangro, al confine con Mozzagrogna.
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