Liste civiche contro la scelta Pd: «Menna? Noi vogliamo Ferrara»

Il polo di De Cesare e Pantalone pronto a rompere con il centrosinistra sul nome del candidato È polemica dopo l’annuncio del segretario dei democratici Cordisco: «Servono scelte concertate»
CHIETI. «Consigliamo al Pd maggiore concertazione sulle scelte». È questa la risposta delle liste civiche di maggioranza al Comune di Chieti dopo l’annuncio del segretario provinciale Pd Gianni Cordisco che ieri ha dichiarato al Centro: «Il candidato del centrosinistra per la Provincia è Francesco Menna, sindaco di Vasto». Cordisco ha detto anche che «tutti» sarebbero stati d’accordo con l’ipotesi Menna e ha aggiunto: «Anche Paolo De Cesare». E cioè lo stesso vice sindaco di Chieti che nei giorni scorsi aveva lanciato una controproposta: candidare il sindaco Diego Ferrara. Adesso, la presa di posizione delle civiche Chi Ama Chieti e Chieti C’è, che rappresentano De Cesare e anche l’assessore Manuel Pantalone, rivela che l’accordo nella coalizione allargata del centrosinistra non è stato ancora raggiunto. E per la prima volta il polo civico teatino parla di «intraprendere valutazioni e scelte autonome».
SETTIMANA DECISIVA Si va al voto il 18 dicembre prossimo (ore 8-20) dopo due mandati con Mario Pupillo presidente: per le elezioni di secondo livello, sono chiamati alle urne sindaci e consiglieri dei 104 Comuni della provincia con un peso legato ai residenti. Con Francavilla, Chieti e Vasto di area Pd, il centrosinistra è in vantaggio sul centrodestra. Le liste si presentano sabato (8-20) e domenica (8-12): si apre una settimana di trattative. Ma adesso il polo civico – che può contare sui consiglieri Vincenzo Ginefra, Silvia Di Pasquale, Valerio Giannini, Damiano Zappone, Nunzia Castelli e Gabriella Ianiro – mette i paletti: «Premesso che il Pd ha assoluta discrezione sull’assunzione delle proprie scelte politiche, sarebbe utile e soprattutto coerente alle scelte fatte nelle ultime due tornate elettorali concertare e quindi rafforzare la propria posizione e la relativa strategia in merito alla candidatura per il ruolo di presidente della Provincia».
«NO A MENNA» Cordisco ha parlato di Menna come «candidato del centrosinistra», una coalizione che comprende anche il M5S, e non soltanto del Pd. De Cesare e Pantalone frenano: «In virtù del peso specifico della nostra compagine e delle ragioni rese pubbliche a sostegno della nostra proposta di candidatura di Ferrara, consigliamo al Pd», dice il gruppo civico, «di preferire la strada del dialogo costruttivo e non quella delle prese di posizione che non lasciano spazio ad alternative. Sarebbe un errore grave non coinvolgere concretamente i movimenti civici, come il nostro, che su più di una amministrazione locale sono importanti alleati di governo». Il polo del vice sindaco e dell’assessore al commercio non gradisce Menna e, tra le righe, lascia intendere che esiste anche la possibilità di sfilarsi: «La nostra proposta di candidare Ferrara non è la mera indicazione di un nome, che ribadiamo essere il migliore per fare sintesi sulla pluralità di anime del centrosinistra e ottenere dunque una vittoria certa, ma la ferma volontà di attribuire al capoluogo la considerazione e il rispetto che merita. Su questo aspetto, il ruolo primario della nostra città nello scenario provinciale, non indietreggeremo di un passo, a costo di intraprendere valutazioni e scelte autonome».
RADUNO CENTRODESTRA Il polo civico rompe con il centrosinistra? C’è una settimana per trattare ma il dialogo di De Cesare e Pantalone con il centrodestra è possibile: entrambi provengono da Forza Italia. E oggi alle 18, all’hotel Villa Medici di Lanciano, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega chiamano a raccolta gli amministratori dei 104 Comuni per trovare la quadra e scegliere un candidato. Attesa, poi, per la decisione dell’attuale vice presidente della Provincia e sindaco di Montelapiano, Arturo Scopino: non è detto che appoggi il centrosinistra.

