Lite per 50 euro, sì ai domiciliari

25 Marzo 2018

Migliorano le condizioni del ferito operato: guarirà in 30 giorni 

CHIETI. Migliorano le condizioni di Massimo Spadaccini, teatino di 55 anni, colpito con tre coltellate a fegato, polmone e addome durante una lite in casa, in via Padre Valignani, risalente al 12 marzo scorso. I medici dell’ospedale Santissima Annunziata, gli stessi intervenuti d’urgenza salvandogli la vita per la perforazione del fegato, hanno sciolto la prognosi: Spadaccini guarirà in 30 giorni.
Intanto, ad Anna Maria Marinelli, 43 anni di Chieti, accusata di tentato omicidio, sono stati concessi gli arresti domiciliari. A deciderlo è stato il gip Luca De Ninis. Ora, la difesa, con l’avvocato Roberto D’Ettorre, tenterà di sostenere che il reato da contestare non sarebbe quello di tentato omicidio ma lesioni gravi.
In base alle testimonianze raccolte dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, guidato dalla tenente Maria Di Lena, dopo una cena con fiumi di vino, la Marinelli avrebbe cominciato a litigare con una terza persona, E.L.. Il motivo della lite starebbe in un debito di 50 euro legato a un favore che la donna avrebbe fatto all’amico in passato. All’improvviso, la Marinelli avrebbe estratto un coltello dalla cintura dei pantaloni: secondo il racconto degli altri partecipanti alla cena, Spadaccini si sarebbe messo in mezzo e sarebbe stato colpito. Secondo la difesa, invece, la Marinelli avrebbe risposto per legittima difesa a un tentativo di aggressione.