Lite sui 120mila euro al Civeta per maggiori costi del servizio

11 Gennaio 2020

VASTO. Il Comune dà al Civeta 120mila euro per coprire i maggiori costi causati dal sequestro della terza discarica e il Movimento 5 stelle parla di “regalo di Natale”. È polemica sulla delibera...

VASTO. Il Comune dà al Civeta 120mila euro per coprire i maggiori costi causati dal sequestro della terza discarica e il Movimento 5 stelle parla di “regalo di Natale”. È polemica sulla delibera approvata dal consiglio comunale il 18 dicembre 2019, con la quale si attinge da altre voci di bilancio, non collegate alla gestione dei rifiuti, per compensare gli aumenti tariffari: 95 euro a tonnellata (al posto di 89 euro) per l’organico e 150 euro a tonnellata (al posto di 122 euro) per l’indifferenziato. «Ancora più strana è la determinazione dirigenziale del 19 dicembre scorso con la quale, all’indomani del consiglio comunale, si integra con 120.000 euro l’impegno di spesa a favore del Civeta per il 2019», rimarcano i consiglieri Dina Carinci e Marco Gallo, «la determinazione infatti non contiene alcun riferimento al consiglio comunale del 18 dicembre e nemmeno al sequestro della terza vasca. Per il dirigente del IV settore i motivi del maggior esborso sono da ricercare nei maggiori volumi conferiti in discarica che non risultano dai report della Pulchra. L’aumento della raccolta differenziata dal 62% al 70% ha comportato invece una riduzione dei conferimenti e dei relativi costi di discarica. Che fine hanno fatto questi risparmi stimabili intorno ai 130.000 euro?», chiedono i due consiglieri, secondo i quali «la vicenda si tinge di giallo con il sindaco Francesci Menna smentito, oltre che dalla legge, anche dal dirigente del IV settore, smentito a sua volta dai dati Pulchra. Perché i disservizi causati dalle attività lucrose del Civeta devono essere accettati passivamente dai Comuni, con oneri a carico dei cittadini? Se il sindaco Menna e la collega di San Salvo Tiziana Magnacca si fossero posti questa domanda avrebbero scritto una lettera-diffida al Consorzio, con riserva di addebito di tutti gli extra costi causati dai conferimenti in altre discariche. Ed invece la sindaca Magnacca, di parte politica notoriamente avversa alle tasse, ha tassato i suoi concittadini, mentre Menna ha preferito attingere illecitamente dal bilancio comunale per potersi vantare di non aver aumentato la Tari, come se i fondi stanziati in bilancio non appartenessero ai cittadini», concludono i diue. (a.b.)
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