Lite sui fondi per le frane «Spariti 780mila euro»

Il coordinatore della Lega denuncia: soldi negati per irregolarità in Comune L’assessore Verna: solo un errore burocratico, pronti a ripresentare le richieste
LANCIANO. Scontro sui soldi per le frane. «La città perde 780mila euro di fondi ministeriali per la messa in sicurezza perché l’amministrazione non è in regola con la rendicontazione dei finanziamenti precedenti: è scandaloso», tuona la Lega con il coordinatore cittadino Fausto Memmo. Replica il Comune con l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna: «Memmo non sa di cosa parla: la richiesta di finanziamento non è stata considerata dal ministero solo per un errore tecnico-burocratico del settore lavori pubblici e non era scontato che quei fondi sarebbero arrivati». L’ultima polemica ruota intorno ai fondi erogati tramite un bando per la messa in sicurezza del territorio. Bando a cui il Comune ha partecipato per avere 780mila euro necessari a sistemare il cavalcavia di Torre Marino che da oltre 10 anni versa in condizioni disastrose: dal 2018 c’è il senso unico alternato per le auto con limite di velocità a 30 chilometri orari e divieto di transito per i mezzi pesanti. Ma quei soldi non sono arrivati. Un botta e risposta sui finanziamenti mancati, ma con lo sfondo della campagna elettorale che si avvicina. «Lanciano non solo ha perso ben 780mila euro che potevano essere utilizzati per apportare delle migliorie non trascurabili alla città ma è stata esclusa perché non in regola con la rendicontazione dei finanziamenti precedenti», accusa Memmo, «è ora che la giunta Pupillo vada a casa».
I Comuni esclusi dal bando sono stati otto a fronte dei novanta che invece hanno ottenuto sostegno economico. «Quei soldi erano per la viabilità», riprende Memmo, che chiede conto a Verna di quanto accaduto: «Inefficienza o incapacità?», chiede.
Verna rispedisce le accuse al mittente: «I 780mila euro erano per la realizzazione del nuovo cavalcavia ferroviario di Torre Marino, cosa che Memmo ignorava», risponde Verna, «ma dalle sue caotiche considerazioni sembra che ci sia stata addirittura una cattiva gestione di fondi per il mancato finanziamento, cosa non vera. In realtà la richiesta di fondi non è stata inserita dal ministero per un errore tecnico-burocratico del settore nello sviluppo della pratica. Poi non era scontato che quei fondi sarebbero arrivati. Questo assessorato ha rispettato pienamente la programmazione annunciata, arrivando alla progettazione esecutiva del cavalcavia che ci ha permesso di chiedere i 780mila euro. Che saranno di nuovo chiesti entro settembre, perché la legge di riferimento è stata rifinanziata. E anzi abbiamo altri canali aperti per i fondi, ottenuti tra l’altro, visto che con le rendicontazioni stiamo in regola. Ad esempio sempre per la messa in sicurezza del territorio abbiamo ottenuto dal ministero dell’Interno i soldi per la progettazione definitiva ed esecutiva per il consolidamento del primo tratto della via per Orsogna, di cui poi chiederemo il finanziamento dei lavori. La programmazione prosegue», chiude Verna, «a dispetto delle illazioni fumose della Lega».

