Lite sulle dimissioni di quattro consiglieri

VASTO. Quattro consiglieri comunali di opposizione abbandonano la Commissione di studio sul rischio idrogeologico ritenuta “inutile”, scatenando reazioni a destra e sinistra. È polemica dopo le...
VASTO. Quattro consiglieri comunali di opposizione abbandonano la Commissione di studio sul rischio idrogeologico ritenuta “inutile”, scatenando reazioni a destra e sinistra.
È polemica dopo le dimissioni di Massimo Desiati, Davide D’Alessandro, Andrea Bischia e Massimiliano Montemurro che hanno fromalizzato tale decisione con una nota. «Manifestiamo il nostro grave disappunto per aver avuto conoscenza di provvedimenti approntati dalla Regione a mezzo stampa», sostengono i consiglieri dimissionari, «e per di più soltanto in seguito alla partecipazione dell’assessore regionale Mario Mazzocca a un convegno di partito, al quale, tra l’altro, non è stato neanche invitato a partecipare il presidente dell’organismo consiliare né i suoi componenti. Si rileva, inoltre, che, la Commissione, insediata il 19 febbraio, si è riunita solo due volte. La terza riunione, convocata per giovedì, non si è svolta per mancanza del numero legale, essendo presenti soltanto il presidente Corrado Sabatini e i consiglieri Desiati e D’Alessandro, in rappresentanza della minoranza».
Le reazioni non si sono fatte attendere. Guido Giangiacomo (Forza Italia) chiede «l’immediata convocazione dei capigruppo per sostituire i membri dimissionari, un sopralluogo con i tecnici comunali e riunioni settimanali della commissione. Ancora una volta Desiati, D’Alessandro e Sigismondi intendono usare una commissione voluta da me e dal consigliere Antonio Monteodorisio per fini elettorali», è il commento del capogruppo forzista, «ritengo, inoltre, strumentali le polemiche sulle dichiarazioni dell’assessore Mazzocca, poichè un amministratore ha il diritto e il dovere di rilasciare interviste sul suo operato in ogni momento senza che questo sminuisca il lavoro della commissione che, rammento a Desiati e D’Alessandro, è di studio e non d’inchiesta. Ricordo agli stessi che in occasione della prima seduta invitai tutti a non tramutare il grave problema del dissesto idrogeologico in un mezzo elettorale».
Parlano di «teatrino politico» Paola Cianci, Simone Lembo e Mauro Del Piano, componenti di maggioranza dell’organismo consiliare. «Ci siamo messi a disposizione per un lavoro di squadra insieme alle forze di opposizione. È evidente, però, che la strumentalizzazione politica anche questa volta vince su tutto, anche sulla volontà di approfondire la questione della situazione idrogeologica della città, la quale dovrebbe essere prioritaria rispetto ai dispetti politici interni alle forze di opposizione», affermano i tre consiglieri del centrosinistra, «siamo disposti a continuare a lavorare con le forze di opposizione solo nella misura in cui questo studio di approfondimento sarà finalizzato a rappresentare un supporto al lavoro dei tecnici e non a mettere in scena un teatrino politico».
Anna Bontempo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

