Lite tra due coppie, feriti medici e infermieri

Contusioni per il personale sanitario che ha provato a separare i quattro che si picchiavano davanti a bambini e pazienti
VASTO. Se le sono date di santa ragione e hanno ferito anche chi ha cercato di ricondurli alla calma. Bagarre domenicale al Pronto soccorso del San Pio. Nella sala d’attesa piena di pazienti in attesa (fra loro anche dei bambini), gli utenti hanno assistito increduli e spaventati al corpo a corpo tra due coppie di marocchini, che è costato ematomi e contusioni anche a medici e infermieri intervenuti per sedare la rissa. I litiganti rischiano ora una condanna per lesioni e il risarcimento ai contusi. La rissa ha riacceso la polemica sulla vulnerabilità del Pronto soccorso vastese. I motivi del contendere non sono stati spiegati. Sta di fatto che la litigata è costata la lussazione della spalla ad una infermiera che, davanti allo sguardo spaventato dei bambini, ha cercato di fare da paciere. Ematomi e contusioni anche per medici e altri infermieri che hanno cercato di riportare la pace. Per calmare gli animi è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Il violento scontro fra le due coppie è scoppiato domenica pomeriggio. Il Pronto soccorso era gremito di turisti, bagnanti, malati provenienti dal Molise, anziani sofferenti e cittadini vittime di infortuni. I quattro hanno iniziato a discutere. Dalle parole sono passati ai fatti dandosele di santa ragione davanti agli altri utenti sgomenti e increduli. Infermieri, medici e l’autista di un’ambulanza sono intervenuti a dividerli e hanno guadagnato anche loro qualche pugno. Solo l’arrivo dei carabinieri li ha riportati alla ragione. Resta lo sconcerto e i danni fisici a chi ha tentato di fare da paciere e si riaccende la polemica sulla vulnerabilità del presidio.
«La Asl ha messo un vigilante all’ingresso dell’ospedale dove ci sono già gli uscieri. È il Pronto soccorso che ha bisogno di un presidio fisso delle forze dell’ordine», sostiene Marco Di Michele Marisi (Giovani in movimento), «il Pronto soccorso di un ospedale è il punto più delicato e pericoloso. Di notte accade di tutto. Ma non solo. Al San Pio in estate arriva un’ondata di gente difficile da gestire. Gli operatori hanno diritto a lavorare con serenità senza essere minacciati e senza dover subire vicende come quella di domenica», insiste Marisi. D’accordo anche i dipendenti del presidio. L’ex primario Lorenzo Russo, andato in pensione di recente, era riuscito ad avere una guardia giurata all’ingresso del pronto soccorso. «Ora siamo tornati al passato. La Asl lo ha sistemato all’ingresso vicino alla sbarra, ma lì ci sono uscieri e monitor. La guardia giurata è superflua, mentre la necessaria al Pronto soccorso», ribadisce Marisi.
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