Liti in famiglia, l’accusato lontano da casa

11 Novembre 2022

Dal giudice il 40enne che ha picchiato il figlio. Il difensore: non ho chiesto la revoca del provvedimento

SAN SALVO. Ha risposto a tutte le domande del giudice Silvia Lubrano, il quarantenne di San Salvo allontanato a inizio settimana dal tetto coniugale dopo le denunce di maltrattamenti in famiglia presentate ai carabinieri dalla moglie e dal figlio. L'accusato ha ricostruito il clima familiare e spiegato i motivi per i quali contestava il figlio.
«L'aggressione di qualche giorno fa», spiega l'avvocato Antonello Cerella, legale dell'accusato, «che ha portato i giudici ad allontanare il mio cliente da casa, è stata la cosiddetta punta dell'iceberg. Una reazione all'esasperazione e comunque è stata l'unica volta che l'accusato ha alzato le mani sul figlio. I contrasti erano quotidiani. Comunque d’accordo con il mio cliente ho ritenuto di non dover chiedere la revoca del provvedimento. Il mio cliente è più tranquillo dove è ora. Tornare nella casa in cui vivono il figlio e la moglie potrebbe danneggiarlo ulteriormente».
Il provvedimento è stato preso per evitare nuove aggressioni ai familiari. A spingere i magistrati ad applicare il cosiddetto "Codice rosso", che dispone l'immediato allontanamento dell'accusato dal tetto coniugale, è stato il racconto delle vittime. Fatti e particolari che hanno descritto un clima molto teso e l'ansia della madre del ragazzo.
L'avvocato Antonello Cerella contesta la versione del giovane e, nel corso dell'interrogatorio tenuto ieri mattina dal quarantenne, è stato in parte smontato il castello accusatorio. «Il mio cliente non è un uomo violento», ripete il legale. «Il comportamento violento del padre descritto dal giovane in realtà è limitato un singolo episodio verificatosi al culmine di una discussione fra i due. Gli alterchi erano quotidiani. Le discussioni erano spesso animate ma non è vero che il mio cliente assumeva comportamenti violenti».
Come detto per il momento l'uomo non ha chiesto di tornare nella casa coniugale. Agli investigatori il compito di fare le opportune verifiche. Certo la versione della moglie non depone a favore del quarantenne. (p.c.)
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