Lizzi, pugno al volto prima del pestaggio

14 Febbraio 2018

Il pensionato tramortito, poi la frattura delle costole. Il Fiat Fiorino resta sotto sequestro. Il parroco: preghiamo per la vittima

MONTEODORISIO. La sensazione è che la Procura abbia disposto un’accelerazione nelle indagini sull’omicidio di Antonio Lizzi. Gli investigatori lavorano giorno e notte per trovare la chiave del mistero. I carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Tor di Quinto, sono andati via ma la casa resta sotto sequestro. Così pure il furgone Fiat Fiorino del pensionato. Tantissime le domande ancora senza una risposta che infittiscono il giallo. Lizzi non era facoltoso, frequentava pochissime persone, gli investigatori escludono la rapina. Potrebbe essere stato ucciso per vendetta o per un torto subito. Grazie a sofisticate tecnologie, a breve gli investigatori comunicheranno alla magistratura i risultati delle indagini sul sangue e le tracce biologiche trovate accanto al cadavere, sui suoi indumenti e nel furgone.
Tra interrogativi e certezze. Antonio Lizzi conosceva i suoi carnefici. Se avesse pensato di avere davanti dei ladrio, peggio, persone violente, si sarebbe difeso. Il suo martello vicino all’uscio di casa è rimasto al suo posto. Lizzi era sospettoso e pronto a difendersi con tutti e in tutti i modi, anche legali. I vicini raccontano che al minimo rumore sospetto usciva di casa pronto a difendersi. Il giorno dell’omicidio non lo ha fatto. L’assassino deve avere colpito all’improvviso Lizzi sul viso con un pugno che lo ha tramortito e fatto cadere a terra. A quel punto l’omicida (o forse più d’uno) gli è salito sopra fratturandogli le costole e forando i polmoni. Ma dove è avvenuto il pestaggio? Lizzi è morto nel punto in cui il cadavere è stato trovato, cioò dietro l’uscio di casa, o è stato portato in quel punto quando era già morto? E cosa cercano nel Fiat Fiorino gli investigatori? In paese raccontano che Lizzi teneva moltissimo alla sua auto. Cosa nascondeva nel furgoncino e con chi ne aveva parlato? Il suo corpo è stato trasportato con quel veicolo dopo l’omicidio?
Le indaginid del Ris. Gli investigatori dovrebbero fornire a breve le risposte più importanti al Procuratore capo Giampiero Di Florio. Di grande aiuto sarà poi la relazione del medico legale. La morte ha i suoi modi e i suoi tempi, gli stadi che si susseguono dopo la morte sono molti e ognuno ha una sua caratteristica. Il corpo inizia a trasformarsi e in che modo dipende da molti fattori: se fa freddo o caldo, se ci si trova nell’acqua o sulla terra asciutta. Per capire cosa è successo e soprattutto stabilire quando è stato ucciso Antonio Lizzi potrebbe essere necessario ricorrere ad analisi particolari( tanalogia forense) che determinino il momento in cui è avvenuto il decesso (cronologia della morte); differenziando quello che è successo sul corpo della vittima prima e post-mortem. I segni lasciati dallo shock sui polsi e sulle caviglie del pensionato racconteranno quando è stato legato.
La nuova messa in paese. Intanto il parroco, don Nicola Antonini, ha celebrato per messa di riuscita e ancora una volta la chiesa si è riempita. «Continuiamo a pregare per il povero Antonio e affinché riesca presto ad avere giustizia», ha detto don Nicola.
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