Lo Scalo senza acqua di notte: «I rubinetti di nuovo a secco»

8 Ottobre 2023

Servizio garantito solo per un breve periodo con l’intervento sull’“anello” di Madonna della Vittoria Residenti sul piede di guerra: il servizio interrotto dalle 11 di sera e nessuna informazione dall’Aca

CHIETI. «Senza acqua dalle 11 di sera, esattamente come quarant’anni fa». È durata poco la speranza che nutrivano i residenti di Chieti Scalo: quella di godere del servizio idrico come il resto della città. Un problema che nell’estate appena trascorsa veniva dato come quasi risolto, con la conclusione dei lavori dell’Azienda consortile acquedottistica (Aca) in viale Abruzzo per fare in modo che, nella parte bassa del capoluogo, venisse garantita la pressione dell’acqua durante tutta la giornata, e fare in modo che arrivasse ai piani alti dei palazzi anche nelle ore notturne.
Ma l’illusione è durata poco, come riferisce Elda Capriotti, portavoce dei cittadini dello Scalo che da anni lamentano il disservizio nel quartiere, protestano, firmano petizioni, affidano appelli ai mezzi d’informazione. «L’acqua va via alle 11 di sera da almeno una settimana a questa parte», dice rammaricata Capriotti, «manca di nuovo come prima e non ne capiamo il motivo. Abbiamo provato a chiamare i referenti di zona dell’Aca che in precedenza, di solito, rispondevano sempre. Ma adesso c’è il silenzio anche da parte dei tecnici».
Una circostanza, quella della mancanza di informazioni e di risposte, che rende ancora più amara la situazione patita dagli abitanti di Chieti Scalo. «In base a quanto ci era stato assicurato», ricorda la portavoce del comitato, «l’“anello” con l’acquedotto di Madonna della Vittoria avrebbe dovuto risolvere una volta per tutte il problema, assicurando di giorno e di notte una pressione adeguata». Cosa che invece non si è verificata: «Di giorno la pressione c’è, ma di notte no: esattamente come quarant’anni fa», osserva amareggiata e arrabbiata Capriotti aggiungendo, a nome dei residenti, che «vorremmo almeno una risposta dall’ente preposto: è un comportamento inqualificabile. Il fatto di non sapere è una cosa che rende tutto peggiore, a maggior ragione se si tratta di una situazione che speravamo di aver superato definitivamente».
E infatti ci avevano creduto i residenti dello Scalo quando, subito dopo la fine degli interventi per l’anello, comunque conclusi con notevole ritardo rispetto a quanto programmato, avevano cominciato a vivere finalmente una situazione di normalità. «L’acqua di notte l’hanno rimessa solo in qualche occasione sporadica», racconta ancora la portavoce, «nel periodo immediatamente successivo alla fine dei lavori sembrava che ci fosse veramente. Ma poi hanno riniziato a diminuirla: quando andava via all’1 di notte hanno detto che ci stavano lavorando. Ma adesso, non sappiamo per quale motivo, va via di nuovo alle 11 di sera. Esattamente come quarant’anni fa».
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