Lo stadio attende i lavori: 13 le criticità da sistemare

31 Dicembre 2021

VASTO. Lo stadio Aragona riaprirà quando sarà agibile e sicuro. I tempi? Al momento non si conoscono anche se la società di calcio, di concerto con l'amministrazione comunale, sta lavorando per far...

VASTO. Lo stadio Aragona riaprirà quando sarà agibile e sicuro. I tempi? Al momento non si conoscono anche se la società di calcio, di concerto con l'amministrazione comunale, sta lavorando per far tornare i tifosi sugli spalti il prima possibile, magari già da metà febbraio, con una capienza limitata. È questo, in sintesi, il contenuto della conferenza stampa che hanno tenuto, alla presenza dell’assessore allo sport Carlo Della Penna, il presidente della Vastese Franco Bolami, il coopresidente Pietro Scafetta e il presidente del settore giovanile Luigi Salvatorelli.
«Due mesi fa, quando l’Aragona è stato chiuso al pubblico», ha sottolineato il presidente Franco Bolami, «ci siamo rimasti malissimo. Ora, a distanza di qualche settimana, possiamo dire che grazie ai lavori che ci apprestiamo a fare la nostra città avrà uno degli stadi più sicuri d’Italia. Purtroppo sui tempi non abbiamo ancora certezze. A lavori in corso, quando saranno a buon punto, chiederemo al sindaco almeno una riapertura limitata, magari per una capienza tra 700 e 1.000 posti. Sarebbe già tanto».
Intanto i tifosi dovranno accontentarsi di vedere la squadra del cuore in diretta streaming sulla pagina Facebook della società. A cominciare dai prossimi tre appuntamenti casalinghi: il 5 gennaio con il Montegiorgio (recupero dell'11ª giornata di andata), il 9 con il Nereto e il 12 con il Fano. «L’eventuale riapertura anche limitata», ha precisato l’assessore Della Penna, «purtroppo non dipenderà solo da noi ma da quello che sarà il parere della Commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli. I fondi per i lavori? Qualcosa è già arrivato dalla Regione. Altri li stanzierà il Comune». A dirigere i lavori sarà l’architetto Enzo Di Pasquale, esperto del settore. Tra i fondi già stanziati e altri da reperire, dovranno essere sistemate tredici criticità. La più importante è quella relativa all’idoneità statica degli spalti, vero snodo cruciale per andare avanti in tempi ragionevolmente brevi. Per il resto la prima fase dei lavori riguarderà tutta la certificazione di prevenzione incendi.
Gaetano Quagliarella
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