Lo stadio Biondi resta vietato al pubblico

4 Novembre 2021

Il direttore generale del Lanciano calcio: mancano verifiche sugli impianti e le manutenzioni non vengono fatte dal 2016 

LANCIANO. Si annuncia un’altra giornata senza pubblico per lo stadio Guido Biondi, dove domenica è in programma Lanciano-Giulianova per la decima giornata del campionato regionale di Eccellenza. «Stiamo facendo di tutto per riaprire la tribuna dalla prossima partita», spiega Paolo Iapaolo, direttore generale del club rossonero, «non è impossibile, ma sicuramente è molto difficile. Andiamo avanti con una certificazione al giorno: dopo quella strutturale e quella idrica, ora manca quella elettrica per avere la certificazione complessiva antincendio, sulla quale l’ultima parola spetta a vigili del fuoco e commissariato. Purtroppo siamo alle prese con verifiche e manutenzioni che non sono mai state fatte dal 2016 in poi», continua il dirigente rossonero, «mi chiedo come, durante la presidenza di Fabio De Vincentiis, sia stato possibile giocare qui con il pubblico».
In parole povere, dentro al Biondi ci sono pulsanti che non sono mai stati schiacciati negli ultimi cinque anni. «Appena abbiamo messo in funzione l’impianto idrico, le tubature sono saltate in sei punti diversi», riferisce Iapaolo, «e le abbiamo fatte sostituire da un’azienda certificata. La certificazione antincendio, che andava fatta ogni sei mesi, a quanto ci dicono ingegneri e tecnici che stanno lavorando per la società, non veniva fatta da cinque anni: significa ad esempio che i sensori per il fumo non sono mai stati controllati né revisionati. Ci sono stati poi problemi con una scheda elettrica danneggiata da infiltrazioni d’acqua: come club dovremmo occuparci di tutta una serie di questioni più strettamente sportive, ma siamo dovuti intervenire con una serie di interventi di manutenzione più o meno impegnativi, tra cui quelli che oggi ci impediscono di giocare con il pubblico: è un danno per tutti», lamenta il direttore generale, «per i tifosi che non possono seguire la squadra, per la società che dallo stadio dovrebbe incamerare risorse e invece finora è stato solo una spesa ulteriore, e per la città come immagine».
Per completare la certificazione antincendio manca ora la parte relativa all’impianto elettrico: «La situazione è in mano ai tecnici», taglia corto Iapaolo, «non è impossibile che tutto si risolva entro domenica, ma di certo è molto difficile». Sull’impianto di viale Cappuccini a breve il direttore generale incontrerà la nuova amministrazione comunale: «Ho avuto un contatto telefonico con la segreteria del sindaco Filippo Paolini, e quanto prima ne parleremo di persona. Ne avevamo discusso anche con la precedente amministrazione: ci avevano spiegato che la documentazione antincendio è intestata al Comune ma è di competenza della società. Noi in ogni caso ce ne facciamo carico perché vogliamo riaprire le porte ai nostri tifosi».
Il Lanciano Calcio nell’estate scorsa è stato acquistato da una cordata americana che fa capo a Max Pincione e Glen Roberts: «Ultimamente girano voci sulla possibilità di cessione e vengo contattato da qualcuno che vorrebbe intavolare trattative», spiega Iapaolo, «ma mi preme sottolineare una volta per tutte che il club non è in vendita, e che la proprietà non ha intenzione di avviare trattative con nessuno».
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