Lo statuto comunale del ’400 torna a casa dopo duecento anni

Preso per motivi di studio nel 1800, non fu ridato al Comune La Soprintendenza lo ha recuperato in un archivio privato
GUARDIAGRELE . Tornerà presto a casa lo statuto del Comune di Guardiagrele, atto fondamentale e costitutivo della municipalità, risalente al 1400 che, prelevato intorno al 1800 per motivi di studio, non fu mai più restituito alla città. Il prezioso documento è stato infatti recuperato da privati, grazie alla competenza e alla determinazione del personale della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e Molise, del comando Tutela del patrimonio culturale nucleo dell’Aquila e di tutto il personale del ministero della Cultura. Giuseppina Rigatuso, soprintendente archivistica e bibliografica, ha comunicato che, in sinergia con la direzione generale archivi del ministero della Cultura, diretta da Antonio Tarasco, si procederà ora al suo restauro, a conclusione del quale lo statuto verrà restituito dopo cento anni al Comune di Guardiagrele e messo a disposizione per la sua libera consultazione da parte di studiosi e appassionati della materia.
Prosegue intanto l’impegno nella ricerca del catasto del Comune di Guardiagrele, risalente allo stesso periodo storico e non ancora ritrovato. La notizia del ritrovamento dell’antico documento ha comunque nel frattempo rallegrato l’intera cittadinanza, a partire dal sindaco Donatello Di Prinzio. «Non possiamo che esprimere la nostra più grande soddisfazione», sottolinea Di Prinzio, «per l’importante ritrovamento e ringraziamo di cuore tutto lo staff della Soprintendenza per il lavoro svolto, in particolare la dottoressa Rigatuso, con la quale nell’ultimo anno ci siamo costantemente confrontati per il recupero, sia dello statuto che del catasto. Ora», conclude Di Prinzio, «aspettiamo che questo documento torni al più presto nel nostro archivio e possa essere messo a disposizione degli studiosi». La vicesindaco e assessore alla Cultura Flora Bianco, esprimendo anch’essa la sua soddisfazione, ricorda che lo statuto di Guardiagrele è stato anche oggetto di due tesi di laurea: quella di Marcella Orlando, con la trascrizione integrale, e quella di Pietro Francesco D’Amico, che contiene invece un’analisi storica e giuridica del testo.
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