Lo Stellario riaccende la musica: «Una risorsa preziosa per la città»

La celebre discoteca all’aperto della Civitella è pronta a riaprire: il 1° luglio ospite speciale il dj Ralf Si replica il 29 luglio. L’organizzatore Capone: «È un luogo speciale, un punto di riferimento»
CHIETI. La celebre discoteca sotto le stelle della Civitella è pronta a riaprire i battenti. Sabato primo luglio Chieti riaccende lo Stellario. Lo fa, al momento, soltanto con due date nel corso di questa estate, con l'auspicio che si possa tornare ai fasti di un tempo, quando si ballava ogni fine settimana e il colle veniva preso d'assalto da migliaia di ragazzi. Chieti non è stata mai più così attrattiva dal punto di vista del divertimento giovanile. A riportare la musica allo Stellario è sempre lui, l'organizzatore di eventi Arturo Capone, che dopo le serate del Bellavista adesso è pronto a tornare nel parco archeologico della Civitella, il punto più alto della città, che la direzione del museo ha dato in gestione all'amministrazione comunale grazie a un accordo promosso dal vicesindaco Paolo De Cesare. E infatti il Comune è tra i promotori dell'appuntamento.
Sabato primo luglio sarà dj Ralf ad aprire la stagione estiva dello Stellario, a cura dell’associazione culturale Humani. «Un personaggio iconico che non ha bisogno di presentazioni», dice Capone, «Ralf è il simbolo italiano della club culture. Il dj che da 40 anni fa ballare tre generazioni. A completare la line up c’è Fabrizio Mammarella, dj e produttore teatino tra i migliori rappresentanti italiani del suono dance nel mondo». La musica parte dalle 22,30. I biglietti vanno dai 15 ai 20 euro. La seconda serata è fissata per sabato 29 luglio. «Lo Stellario è sempre un luogo speciale per noi 'Humani'», dice Capone citando il nome dell'associazione di cui è il presidente e con cui organizza gli appuntamenti musicali in città, «per noi la riapertura dello Stellario rappresenta il momento conclusivo e più importante della nostra stagione annuale di eventi. Un posto che ha da sempre il suo fascino, dove sono custoditi tanti ricordi per gran parte della nostra comunità, un punto di riferimento estivo per Chieti. Quest'anno il nostro progetto compie 13 anni. Quello che abbiamo messo in campo vuole essere una risposta ferma alla solita discoteca qualunquista, un progetto culturale ambizioso che ha coinvolto numerosi esponenti della scena elettronica internazionale, nato proprio qui al Museo archeologico della Civitella, che dunque si dimostra culla della civiltà antica e contemporanea, un luogo di culto dove nel 2010 abbiamo avviato Humani, la prima rassegna di musica elettronica che ci ha permesso di realizzare eventi negli spazi storici della nostra regione come parchi archeologici, teatri, musei e castelli medievali. Tutti luoghi che smettono di essere scenario», conclude Capone, «diventando protagonisti attraverso proposte artistiche moderne».
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