Lo striscione riaccende le luci sul caso del mattatoio

19 Dicembre 2015

CHIETI. “A Chieti lavorano i nostri concittadini! Vicini ai macellatori teatini”. Recitava lo striscione del gruppo ultras della curva Volpi, 89 mai domi, all’ingresso del mattatoio comunale di via...

CHIETI. “A Chieti lavorano i nostri concittadini! Vicini ai macellatori teatini”. Recitava lo striscione del gruppo ultras della curva Volpi, 89 mai domi, all’ingresso del mattatoio comunale di via Pomilio. La gestione della struttura è al centro di un contenzioso tra Comune e coop “Macellatori Teatini” che se ne occupa da 19 anni. Il contratto è scaduto a giugno e l’ente non intende prorogarlo anche perché accusa la cooperativa di essere morosa con la Teate servizi per circa 210 mila euro di utenze idriche non pagate. Non è così per la coop che ricorda di aver effettuato nella struttura migliorie per oltre 1 milione e 700 mila euro. Un tavolo tecnico istituito deciderà il futuro dell’impianto intanto la cooperativa “Macellatori Teatini”, nel ringraziare la tifoseria neroverde per la solidarietà dimostrata, rompe il silenzio chiedendo una proroga fino al 31 agosto e la salvaguardia dei 24 posti di lavoro, diventati 35 per le feste. «Siamo pronti a riconsegnare le chiavi solo dopo che l’ente - afferma il direttore Mario D’Alessio - avrà assicurato, con i fatti e non con le parole, che vengano salvaguardati tutti i posti di lavoro con contratti e qualifiche attuali. Chiediamo, inoltre, la pubblicazione di un nuovo bando di gara e non affidamenti diretti a soggetti sconosciuti». (j.o.)