Lotta a degrado e criminalità: l’ex stazione diventa blindata

17 Settembre 2021

Un anno dopo l’aggressione a Giuseppe Pio D’Astolfo, maggiore sicurezza nell’area in pieno centro Chiusi gli accessi, più controlli delle guardie giurate, potenziate illuminazione e videosorveglianza

LANCIANO . L’ex stazione dei treni blindata contro degrado e microcriminalità. È un cambio di passo radicale quello messo in atto dalla società regionale dei trasporti, Tua, nella gestione dell’area del vecchio scalo ferroviario del centro città, teatro quasi un anno fa della brutale aggressione ai danni di un diciottenne, Giuseppe Pio D’Astolfo, finito in coma per un mese. L’episodio, per il quale sono stati indagati tre minorenni di 13 e 14 anni, aveva sollevato il velo su quanto accadeva tra gli ex binari dei treni nelle notti della movida frentana. Decine di giovani e giovanissimi riuniti a consumare alcol e sostanze stupefacenti nelle zone poco illuminate e per niente controllate dietro l’ex stazione Sangritana, come testimoniava all’indomani il tappeto di bottiglie e rifiuti lasciati sull’ex tracciato ferroviario.
A tuonare contro la grave situazione di degrado dell’area, nei giorni successivi all’aggressione di D’Astolfo (avvenuta il 17 ottobre 2020), era stato lo stesso prefetto di Chieti, Armando Forgione, pronto a diffide ufficiali contro la società. In questi mesi l’impegno del presidente Gianfranco Giuliante e del direttore generale di Tua, Maxmilian Di Pasquale, è stato diretto a dare seguito alle prescrizioni di prefettura e forze dell’ordine. Un’ulteriore spinta è stata data dall’arrivo del direttore della Divisione ferroviaria, Enrico Dolfi. Il primo passo è stato quello di chiudere con recinzioni tutti i varchi di accesso, pedonali e carrabili, dal lato di piazza Dellarciprete e di via Del Mancino, comprese le aree confinanti con il Parco delle Rose e dietro l’officina storica, e di installare nuovi cartelli che segnalano il divieto di accesso e la sosta a persone e mezzi non autorizzati. L’unico accesso attivo rimasto è quello con la sbarra automatica su via Dalmazia, dove c’è il presidio di un agente della Federalpol. Un’altra guardia giurata è di supporto e controlla tutta l’area.
La società è poi intervenuta sull’illuminazione: tutte le luci sono state sostituite con led a luce naturale e ulteriori punti illuminanti sono stati aggiunti in modo che tutta l’area, dal piazzale dove solitamente sostano gli autobus agli ex binari all'officina, risulti perfettamente visibile anche di notte. Tutto il sistema della videosorveglianza è stato potenziato, con la revisione e l’implementazione dell’anello della fibra ottica. Le telecamere, che un anno fa non avevano ripreso la scena dell’aggressione, oggi sono tutte funzionanti. Parte degli interventi hanno riguardato anche la nuova stazione di via Bergamo. Le Feste di Settembre sono state l’occasione per sperimentare le nuove misure di sicurezza: da martedì, e ancora questa sera, il piazzale e l’area dietro l’ex stazione sono state interdette dalle 18 alle 6 del giorno successivo a qualsiasi mezzo, compresi quelli dei dipendenti Tua.
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