Lotta al degrado e nuovi servizi per il rilancio di Olmo di Riccio

25 Maggio 2021

Nel piano la riduzione dei fenomeni di criminalità e vandalismo e il miglioramento della sicurezza Il vicesindaco Verna: «Investiamo in uno dei quartieri più popolosi e parte fondamentale della città»

LANCIANO. Aree verdi e parco giochi, campi in cui giocare a calcetto, pallacanestro e padel. Nuovi arredi, luci, piazza e piste ciclabili. Scuole, centro sociale e bocciodromo rimessi a nuovo. È il progetto che cambierà il volto al quartiere d Olmo di Riccio. Un sogno da 3 milioni e 500mila che può diventare realtà grazie all’aiuto del ministero. Il Comune infatti, con lo studio di fattibilità tecnica economica del restyling del quartiere, redatto dallo studio Di Pasquale di Atessa, parteciperà al bando di finanziamento per la rigenerazione urbana che scade il prossimo 4 giugno.
LA RIGENERAZIONE Un’area ampia da recuperare dal degrado e riconsegnare alla collettività per attività sportive, culturali, spettacoli. Un’area dove potenziare la mobilità pedonale e ciclabile e migliorare la sicurezza riducendo criminalità e vandalismo grazie a sistemi di videosorveglianza e al potenziamento della pubblica illuminazione. Un’area in cui gli edifici vengono rigenerati e non costruiti da zero. È questo il senso di un progetto di riqualificazione urbana che in città è stato fatto a Santa Rita e ora interessa Olmo di Riccio.
L’AREA In base allo studio di fattibilità realizzato dallo studio Di Pasquale, si interverrà su quasi tutta Olmo, dal bocciodromo fino alla scuola primaria. È prevista la realizzazione di un parco urbano di 2.300 metri quadri, un corridoio verde, impianti sportivi, percorso pedonale, aree gioco esterne e una piazza-anfiteatro. «È un progetto complesso», commenta il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «che ho portato in giunta dove a 3 settimane dall’approvazione del bilancio di previsione, ho presentato un’importante variazione da 6,4 milioni di euro, di cui 3,5 destinati a rigenerare Olmo di Riccio; una soluzione che in passato ha dato buoni frutti sul quartiere Santa Rita». Qui sono stati investiti 2,5 milioni di euro per realizzare due palazzine da 6 appartamenti in via Sigismondi, sistemare la pista ciclopedonale e i marciapiedi, costruire gli spogliatoi al Campo Di Meco e coprire il bocciodromo.
VERDE E SPORT Ad Olmo di Riccio grande spazio l’avranno gli impianti sportivi (lavori per 1.365.000 euro)e il verde. Nel parco urbano saranno realizzati infatti un campo polivalente per il calcio a 5 e la pallacanestro e due campi da padel scoperti. Il progetto dell’arredo urbano (534.000mila) punta alla riqualificazione della piazza (area antistante la scuola primaria) con la sostituzione della pavimentazione esistente e l’allestimento con arredi; interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sedute, vasche, la realizzazione di aree gioco e skate park. Sarà inoltre adeguata e migliorata l''illuminazione pubblica con l’uso della tecnologia led (283.000 euro).
PISTA CICLABILE Ci sarà anche un percorso ciclabile, monodirezionale, realizzato sulla strada e delimitato da apposita segnaletica (96mila euro). Si estenderà su via Ortona, via Napoli e via Panoramica per ricollegarsi alla ciclabile esistente su via Olmo di Riccio/via Panoramica. Sono previste rastrelliere per le bici nei luoghi attrezzati per la sosta e un’area da destinare al servizio di bike-sharing, che, per la verità, in città non ha avuto un esito fortunato.
RIQUALIFICAZIONE EDIFICI Non è prevista la realizzazione di nuove volumetrie, ma la riqualificazione e l’adeguamento degli edifici pubblici esistenti: il centro sociale- che in parte ospita la segreteria dell’istituto Don Milani - le scuole dell’infanzia e primaria. Quest’ultima vedrà l’installazione di uno schermo/pannello multimediale per le proiezioni l’aperto. Il bocciodromo comunale vedrà interventi all’interno della sala, la sistemazione del fotovoltaico.
TESSUTO URBANO «Continuiamo a investire nel futuro della città», chiude Verna, «in questo caso in uno dei quartieri più popolosi che da periferia è diventato parte fondamentale del centro città in cui c’era bisogno di riorganizzare il tessuto urbano, rivitalizzare gli spazi pubblici e destinarli a verde attrezzato, a fini ricreativi e di socializzazione. Ringrazio tutti i tecnici del settore lavori pubblici per il lavoro fatto per rispettare le scadenze dei finanziamenti».
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