Lotta all’evasione, denunciati in 117

Il bilancio del comando provinciale. Il colonnello Fiore: «Intensificati i controlli contro i gravi fenomeni di illegalità finanziaria»
LANCIANO. Il comando provinciale della guardia di finanza sceglie Lanciano per celebrare il 246° anniversario della fondazione del corpo. «Un segnale di attenzione a questo territorio», sottolinea il colonnello Serafino Fiore, comandante provinciale delle fiamme gialle, «e a questa città che per storia e cultura ha nel Dna gli alti e nobili ideali fondanti della nostra Repubblica». Davanti al monumento ai caduti in via Fagiani si schierano le rappresentanze di militari in forza nei reparti della provincia, Chieti, Vasto, Ortona e Lanciano, alla presenza del prefetto Giacomo Barbato e del sindaco e presidente della Provincia, Mario Pupillo.
BILANCIO OPERATIVO. Sono 4.029 gli interventi ispettivi conclusi dai reparti della guardia di finanza di Chieti tra gennaio 2019 e maggio 2020. Le indagini delegate alle fiamme gialle dalla magistratura ordinaria e contabile sono state 1.195, di cui 922 concluse. «Cifre queste», sottolineano dal comando provinciale, «che danno il senso di una intensificazione delle attività della guardia di finanza contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria».
LOTTA ALL’EVASIONE. Sono 117 le persone segnalate all’autorità giudiziaria, di cui 12 in stato di arresto, per reati fiscali. La maggiore base imponibile accertata è stata di 206 milioni di euro, dato rilevante per l’economia della provincia. Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 47 evasori totali, per 10 milioni di Iva, ed è stata constatata una maggiore base imponibile lorda per circa 83 milioni di euro. Sono stati inoltre multati 100 datori di lavoro per aver impiegato 214 lavoratori in nero o irregolari. Ammontano a 46 gli interventi nel settore delle accise che hanno evidenziato oltre 3.190 chili di prodotti energetici consumati in frode. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli sono stati 108 con 50 violazioni rilevate e sanzioni per circa 102mila euro.
ILLECITI NELLA SPESA PUBBLICA. Tra gennaio 2019 e maggio 2020 sono stati 266 gli interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, di cui 54 delegati dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei conti. Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario ammontano ad oltre 247mila euro, mentre si attestano sui 720.885 euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria e dell’anticorruzione, con 56 persone denunciate. Sul versante dei danni erariali sono state segnalate alla magistratura contabile condotte illecite per circa 7,8 milioni di euro a carico di 8 soggetti. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 6,63% e al 78,57%.
CRIMINALITA’ ORGANIZZATA. Sono state 855 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità anche attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette (85). Sono state eseguite 32 attività ispettive a contrasto del fenomeno del finanziamento al terrorismo. In tema di sicurezza dei prodotti e contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy, i reparti operativi hanno eseguito 41 interventi elevando violazioni a carico di 22 persone, di cui 8 per reati penali. Sequestrati oltre 41.816 prodotti contraffatti.
CONTROLLO DEL TERRITORIO. Nel contrasto ai fenomeni illeciti che interessano la provincia, le fiamme gialle hanno posto particolare attenzione alla costa adriatica dove è proseguito, anche se in misura ridotta, il fenomeno del traffico di stupefacenti via terra. Nel periodo in esame ammontano a 309 grammi le sostanze stupefacenti sequestrate e a 32 le persone denunciate, di cui 18 tratte in arresto. Sono state impiegate 1.460 pattuglie per il servizio di pubblica utilità “117”, 120 per il contrasto ai traffici illeciti, 50 per i servizi di allertamento di prevenzione all’indomani degli attentati terroristici di Parigi, 200 per la vigilanza degli obiettivi sensibili e saltuari posti di controllo insieme alle altre forze dell’ordine.
EMERGENZA COVID-19. In seguito all’emergenza epidemiologica, la Finanza ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari (usura, riciclaggio, truffe e frodi). Sono stati oltre 2.280 i militari impegnati a monitorare l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia. Nel corso dei 193 servizi svolti (164 con esito irregolare) sono state controllate 6.321 persone, 46 sono state le denunce e 129 le segnalazioni alle amministrazioni competenti per violazioni amministrative. Sono 5.129 le attività o esercizi commerciali controllati: per 17 di essi sono state rilevate violazioni e per tre disposte chiusure provvisorie. Nell'attività a tutela dei consumatori sono state sequestrate anche oltre 36.350 mascherine. (s.so.)
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