Luca, fotografo che scatta col cuore

CHIETI. Sono scatti realizzati con il cuore quelli che Gianluca Cornacchia, volontario teatino del Cisom (Ordine di Malta), espone in una mostra allestita nell’atrio del palazzo della Provincia....
CHIETI. Sono scatti realizzati con il cuore quelli che Gianluca Cornacchia, volontario teatino del Cisom (Ordine di Malta), espone in una mostra allestita nell’atrio del palazzo della Provincia. Luca racconta L’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile del 2009. Ma non ci sono immagini cruente. Le sue foto mostrano una città cristallizzata nel tempo e nella tragicità. Era così un mese dopo la grande scossa. E lo è ancora. Senza mai fotografare corpi di gente sfortuna oppure volti della disperazione, il giovane fotografo di Chieti fa un eccezionale atto di denuncia su quanto non si ancora fatto nella città ferita a morte. Chi ha vissuto quei giorni all’Aquila può rivedere luoghi rimasti identici. Devastati come allora. Ma le foto dell’abbraccio tra due volontari o del sorriso di un anziano che saluta riaccendono l’ultima speranza.(l.c.)

