Luci fulminate e pioggia L’agonia del palazzetto

Il campo B resta spesso al buio, i campi C e A hanno infiltrazioni di acqua dal tetto Intanto la palestra di via Dei Funai e il PalaMasciangelo sono chiusi per inagibilità
LANCIANO. Il campo B spesso al buio, con atleti costretti ad aspettare che si accenda l’unico faro funzionante per potersi allenare. Il campo C e il campo A con tanto di secchi sul pavimento per raccogliere l’acqua che s’infiltra dal tetto quando piove. Il telone che divide i campi B e C che non sale a causa della rottura del motorino di azionamento. Sono queste alcune delle condizioni in cui si trova il palazzetto dello sport di via Rosato, paradossalmente l’unica struttura comunale disponibile, agibile e a norma. Già, perché la palestra Dei Funai è chiusa per mancanza di agibilità, presenza di amianto e problemi strutturali. Il PalaMasciangelo di Santa Rita, invece, è aperto soltanto per metà, anzi solo per 200 metri quadrati in attesa dei lavori e poi della verifica di agibilità da parte dei vigili del fuoco. Così sono accalcate al palazzetto una dozzina di società sportive che devono dividersi campi, secchi e luci. Senza contare che la mattina nell’impianto fanno educazione fisica anche gli studenti del De Giorgio e dell’industriale.
«Dobbiamo fare già i salti mortali per allenarci», dice il rappresentante di una società, «per trovare gli spazi, incastrare gli orari. Poi, quando possiamo farlo, troviamo che il campo è in condizioni al limite della agibilità. Dov’è il Comune? Dov’è la manutenzione dell’unico palazzetto disponibile? Al campo B c’è un solo faretto. Le luci sono rotte e il Comune dopo mesi ha fatto sistemare due fari provvisori e uno è già fuori uso. Non solo, spesso si spegne e restiamo al buio. Dobbiamo attendere alcuni minuti che si raffreddi e che riparta. Ci si può allenare così?».
Per non parlare poi di quando piove. Si fa lo slalom tra i secchi, perché l’acqua si infiltra dal tetto in più punti e viene giù. Anche sugli spalti, non solo sui campi C e A. Poi, ultima, la rottura del motorino che fa salire e scendere il telone che divide i campi più piccoli proprio pochi giorni fa. «Il motorino in settimana sarà riparato», assicura l’assessore Davide Caporale, fresco di delega allo sport, «per gli altri lavori devo avere il tempo di studiarli. Domani (oggi per chi legge, ndc) avrò un incontro col dirigente comunale per un quadro della situazione sia del palazzetto che del PalaMasciangelo. Quest’ultima struttura va sistemata (è chiusa dal luglio 2013, ndc). I lavori devono essere ancora fatti. Al momento è agibile solo una parte». Solo 200 metri quadrati utili alla pallavolo per allenarsi ma non ad altri sport come il calcetto. Ma allenarsi in una palestra gelida, senza potersi fare le docce, non è certo piacevole. Per quanto riguarda il palazzetto bisogna intervenire sul tetto, l’unica parte non toccata durante i lavori del 2007 per gli Europei di basket femminili.
Teresa Di Rocco
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