Lungomare e nevicate 2017 fondi per oltre un milione

12 Gennaio 2020

SAN VITO CHIETINO. Messa in sicurezza del lungomare e rimborsi per la nevicata 2017 portano al Comune fondi per 1.260.000 euro. È un tesoretto quello che si è aggiudicato l’amministrazione sanvitese...

SAN VITO CHIETINO. Messa in sicurezza del lungomare e rimborsi per la nevicata 2017 portano al Comune fondi per 1.260.000 euro. È un tesoretto quello che si è aggiudicato l’amministrazione sanvitese grazie a due distinti finanziamenti, il primo da 600.000 euro che arriva dal ministero dell’Interno e riguarda la messa in sicurezza del territorio; il secondo da 660.000 euro invece giunge dal dipartimento Protezione civile e dalla Regione Abruzzo per le nevicate del gennaio 2017.
«Abbiamo inviato entro il 15 settembre scorso al ministero dell’Interno», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Catenaro, «le richieste per avere fondi contro il dissesto e sistemare alcuni punti nevralgici del territorio. Il ministero ci ha accolto quella per la messa in sicurezza del lungomare e ha concesso i 600.000 euro chiesti, cifra indicativa dei lavori da svolgere. Ora dobbiamo avviare la progettazione esecutiva, appaltare e far iniziare i lavori entro il 31 luglio. Si tratta di una serie di interventi idraulici e di sistemazione dell’intera area del lungomare».
Il secondo finanziamento da 660.000 euro è dato dal dipartimento Protezione civile tramite la Regione per le calamità 2017 e serviranno per la sistemazione della copertura e messa insicurezza dell’ex edificio dei vigili e poi per frenare alcuni smottamenti che ci sono lungo via Ciampagnolo.
«Questi fondi», commenta il sindaco Emiliano Bozzelli, «premiano il lavoro quotidiano che facciamo di monitoraggio dei fondi pubblici e la costanza con cui progettiamo e chiediamo finanziamenti per il nostro territorio. Per quanto riguarda i fondi per il dissesto sono stati concessi dal ministero grazie anche al miglioramento degli indicatori di bilancio». «Stiamo dimostrando quanto detto in campagna elettorale, ossia che si riescono a trovare i fondi senza pesare sulle casse comunali», chiude l’assessore alle finanze Roberto Nardone, «su cui invece pesano per 530.000 euro annui, i mutui contratti negli ultimi venti anni». (t.d.r.)
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