Lupi avvistati alle porte della città Il Wwf: meno pericolosi dei cani

22 Novembre 2020

Segnalazioni sempre più frequenti lungo i canaloni che scendono dalla collina verso il fiume Pescara Le foto fanno il giro di internet. L’associazione ambientalista: «Ecco cosa fare per evitare problemi»  

CHIETI. Lupi avvistati alla periferia di Chieti, nei canaloni che scendono dalla collina verso il fiume Pescara. Le segnalazioni, come conferma il Wwf, si susseguono da qualche giorno: sono state pubblicate anche foto su internet. «È confortante notare», dice Nicoletta Di Francesco, la locale presidente dell’associazione ambientalista, «che i commenti che accompagnano le immagini sono tutti estremamente corretti. In tanti, infatti, sottolineano giustamente che un lupo è meno pericoloso per l’uomo di un cane di grossa taglia e che la sua presenza rappresenta l’unico sistema di controllo veramente efficace della popolazione di cinghiali che invece, sotto la ormai decennale pressione dei cacciatori, continua ad aumentare».
Lo scorso 17 novembre era stato il Wwf Abruzzo a intervenire in seguito alle ripetute segnalazioni sulla presenza di alcuni lupi in Val Pescara, al confine con il territorio teatino. «Potrebbe essere anche questa l’origine degli esemplari visti intorno a Chieti. Dalla vallata», prosegue Di Francesco, «i lupi si spostano seguendo le prede e i valloni rappresentano per loro un prezioso corridoio faunistico. Si tratta, infatti, di zone dove c’è acqua e in cui le prede trovano alimenti, cinghiali compresi». La presenza di un animale selvatico vicino ad abitazioni o centri abitati comporta l’obbligo di adottare piccoli accorgimenti per evitare problemi: «Non avvicinarsi ai lupi se casualmente si incontrano e meno che mai cercarli nel territorio, evitare di lasciare gli animali domestici e di allevamento incustoditi o in ricoveri poco idonei, non abbandonare rifiuti o altre possibili fonti trofiche nell’ambiente». Gli ultimi avvistamenti a Chieti ci sono stati in zona Madonna della Vittoria. «Anche negli anni scorsi si sono verificati episodi simili», spiega Di Francesco, «probabilmente stiamo notando cose che, in passato, tralasciavamo».
Il lupo è una specie protetta da normative nazionali e internazionali «anche perché ha un’importanza fondamentale negli ecosistemi naturali, controllando la dimensione delle popolazioni delle sue prede ed eliminando le carcasse degli animali morti per cause naturali. La convivenza tra il lupo e gli uomini», prosegue Di Francesco, «è possibile e percorribile, come ben sanno le guardie Wwf già accorse diverse volte in Val Pescara. Il Wwf ha richiesto un intervento istituzionale per la corretta gestione della convivenza scrivendo alla Regione Abruzzo e agli organi di polizia anche per mettere a disposizione l’esperienza di gestione dei conflitti maturata nelle nostre oasi dove, sia in territori montani sia in quelli più agricoli e collinari, da anni collaboriamo con le imprese presenti e con tutta la collettività per attuare sistemi di protezione degli allevamenti, per organizzare incontri di sensibilizzazione per la popolazione, per diffondere buone pratiche di convivenza con i grandi carnivori».