Lupi avvistati nelle vie del paese, il Comune mette tutti in guardia

Gli animali sono stati segnalati nel centro abitato anche in piccoli branchi. Aggrediti alcuni gatti Il sindaco Zulli: «Fenomeno che potrebbe finire da solo, per ora state alla larga e chiamate il 112»
GESSOPALENA. Lupi nel centro abitato e il sindaco Mario Zulli si rivolge ai suoi concittadini con un avviso pubblico. Gli animali in questione sono stati avvistati sia singolarmente sia in piccoli branchi di 4-5 elementi. Cresce perciò l’apprensione tra la popolazione e il sindaco provvede a segnalare l’accaduto alle autorità competenti: prefetto, Regione, Ispra, Asl, carabinieri forestali. «Gli addetti ai lavori», dice Zulli che è stato egli stesso spettatore di un avvistamento davanti la propria abitazione, «riferiscono che il fenomeno, qualora dovesse rimanere sporadico e la presenza di lupi in area urbana occasionale, va considerato come naturale e potrebbe essere destinato ad autoestinguersi entro poco tempo. Se invece dovessero persistere avvistamenti ripetuti e consolidarsi la tendenza a predare animali domestici (come già avvenuto con i gatti, ndc), si provvederà a pianificare idonee misure di gestione come prevede la normativa vigente».
In paese non ci sono cani randagi e gli abitanti danno particolare attenzione al fenomeno. È comunque consigliabile, ed è lo stesso sindaco a farlo, che in caso di avvistamento di lupi è sconsigliato interferire con il loro comportamento, vietato inseguirli a piedi o con automezzi nel tentativo di fare foto e video. È assolutamente raccomandabile, precisa Zulli nell’avviso pubblico rivolto ai suoi concittadini, «evitare di diffondere cibi per animali domestici o rifiuti alimentari all’interno del centro abitato; tenere custoditi cani e gatti soprattutto nelle ore notturne; evitare che gli animali domestici possano vagare incustoditi e condurre sempre i cani al guinzaglio». E, consiglio finale, «si raccomanda di segnalare tempestivamente, qualsiasi avvistamento di lupi, ai carabinieri forestali mediate il 112 oppure all’amministrazione comunale».
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