Lupi, il sindaco firma l’ordinanza: «State lontani dalle aree a rischio»

Dopo l’aggressione a un turista arrivano i cartelli di allerta sulle spiagge del litorale di Casalbordino Gli esemplari attirati dai cuccioli di cinghiale. Avvistamenti nelle zone Arenile, Casette e Santini
CASALBORDINO . Il sindaco Filippo Marinucci, dopo l’aggressione al turista lucano avvenuta sabato sera, ha firmato l’ordinanza che allerta la popolazione e contestualmente detta le regole per evitare incidenti, anche se nelle ultime 24 ore non ci sono stati altri avvistamenti di lupi sul litorale di Casalbordino. «Negli ultimi tempi», spiega Marinucci, «sono stati segnalati avvistamenti nelle ore serali di canidi non meglio identificati in diverse zone del litorale: zona Arenile, Casette, Santini. Potrebbe trattarsi di lupi. Il fenomeno potrebbe restare sporadico e la presenza dei lupi in area urbana restare un fatto occasionale. L’amministrazione che dirigo tuttavia si è attivata immediatamente segnalando il caso alle autorità competenti. Qualora dovessero esserci altri avvistamenti e fosse consolidata la tendenza degli animali a predare provvederemo a pianificare idonee misure di gestione».
Nel frattempo a scopo cautelativo è stato raccomandato ai cittadini di evitare le aree demaniali in ore serali, soprattutto se non sono molto frequentate. «È importate», dice Marinucci, «evitare che gli animali domestici possano vagare incustoditi sull’arenile. I cani vanno portati sempre al guinzaglio», raccomanda il sindaco. In caso di avvistamenti è stato sconsigliato di interferire con loro e soprattutto inseguirli, anche in auto, nel tentativo di fare foto o video. «Raccomando di segnalare ogni avvistamento al 112 e al Comune», conclude Marinucci.
Il sindaco ha ordinato diversi cartelli che saranno installati sulla spiaggia. Il luogo in cui è avvenuta l’aggressione, all’altezza del camping Santo Stefano, è spesso area di passaggio di branchi di cinghiali. Diverse le cucciolate avvistate nelle ultime settimane. La presenza dei piccoli cinghiali potrebbe avere attirato i lupi, che del resto sono stati riportati sulla costa proprio per predare cinghiali. I lupi, come noto, percorrono chilometri. È probabile che l’animale che ha attaccato il turista provenisse da una delle tante riserve della costa.
Anche a Vasto a inizio estate c’erano stati diversi avvistamenti. Nessuno degli esemplari ha creato problemi. Polizia locale, polizia provinciale, protezione civile a Asl sono coinvolte nell’attività di monitoraggio e ricerca, chieste dal sindaco Francesco Menna lo scorso anno. Il problema è all’attenzione di tutti gli enti competenti sulla fauna selvatica, compresi Regione e Ispra. Recenti avvistamenti sono stati segnalati in luoghi diversi, in particolare lungo la strada provinciale 181 Vasto-San Salvo, in contrada Lota e in località Villa de Nardis a Punta Aderci. Si tratta di avvistamenti sporadici di canidi da identificare meglio. Il rimedio migliore è proprio quello che restare lontani in caso di avvistamento.
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