M5S: la tassa di soggiorno falsa il bilancio
CHIETI. Secondo i consiglieri del Movimento 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, il bilancio di previsione approvato alla fine dello scorso mese di maggio contiene una «previsione di...
CHIETI. Secondo i consiglieri del Movimento 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, il bilancio di previsione approvato alla fine dello scorso mese di maggio contiene una «previsione di entrata irrealizzabile e totalmente illegittima pari a 40.000 euro derivanti dall’istituzione della tanto discussa tassa di soggiorno».
I due consiglieri dicono di aver verificato, durante i lavori delle Commissioni bilancio e regolamento, «come la tassa di soggiorno produrrebbe i suoi effetti solo a partire dal mese di gennaio del 2019 poiché il Regolamento istitutivo prevede espressamente che la tassa, una volta deliberata la sua istituzione da parte del consiglio comunale, deve essere determinata nel suo ammontare entro il 31 ottobre di ciascun anno e produrre gettito a partire dal mese di gennaio dell’esercizio successivo». Ma in bilancio sarebbero già previsti 40mila euro derivanti dalla tassa di soggiorno. «I principi contabili», dice il capogruppo Argenio, «stabiliscono infatti che la previsione di un’entrata può figurare a bilancio solo quando sia giuridicamente perfezionata. In questo caso invece siamo di fronte a un’entrata non solo futura ma anche totalmente incerta». «È lo stesso regolamento istitutivo della tassa», aggiunge D’Arcangelo, «a escludere categoricamente la possibilità che un tale importo possa figurare tra le entrate del 2018. Innanzitutto, il consiglio non ha ancora deliberato l’istituzione di questo nuovo balzello e l’articolo 5 comma 3 del regolamento stabilisce in modo chiaro che la tariffa deve essere determinata entro il 31 ottobre di ciascun anno per entrare in vigore solo l’anno successivo». I 5 Stelle presenteranno un esposto alla Corte dei Conti per segnalare l’atto ritenuto illegittimo.

