Ma Falcone (FdI) dice no all’accoglienza dei migranti ad Atessa
«Diciamo no allo smistamento degli extracomunitari ad Atessa»: è questa la netta presa di posizione del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia sulla notizia che, dopo la chiusura del Cas di...
«Diciamo no allo smistamento degli extracomunitari ad Atessa»: è questa la netta presa di posizione del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia sulla notizia che, dopo la chiusura del Cas di Villa Elce a Lanciano (la Asl e la prefettura hanno ritenuto, dopo tre anni dall’apertura, che non ci fossero più le condizioni necessarie per lasciarlo aperto) alcuni immigrati ospitati saranno smistati nelle strutture di Atessa, Torino di Sangro, Vasto e Palmoli. «Siamo esterrefatti da questa decisione, la logica vorrebbe che dopo tre anni non ci fosse un nuovo ricollocamento bensì un rimpatrio», afferma il portavoce della sezione di Atessa di FdI, Maurizio Falcone che aggiunge: «Le dichiarazioni del ministro dell’Interno ormai usate come slogan da più di un anno devono tramutarsi in fatti e non rimanere solo chiacchiere. Chiediamo alle autorità di impedire questo nuovo arrivo, l’idea di avere altri extracomunitari nella nostra città con due euro e cinquanta in tasca e senza prospettive di futuro ci preoccupa e non poco».
I dati del Viminale riportano dal gennaio di quest’anno poco più di 2.100 rimpatri, 19 al giorno contro i 20 del passato governo. In merito a questa vicenda dice la sua anche Antonio Tavani, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia: «La nostra provincia ha già dovuto subire una politica indiscriminata sulla questione accoglienza, abbiamo avuto sul territorio anche centri che sono andati ben oltre il numero consentito di extracomunitari ospitati in strutture più o meno adeguate. Fratelli d’Italia è per il blocco navale, per il divieto di sbarco e per il rimpatrio immediato. Fallite le prime due, non c’è ragione di smistare, smisteremmo pure disagi e problemi».
Sull’argomento interviene anche Carmine Fioriti, consigliere comunale di Progetto Atessa: «Siamo contro le nuove immissioni al Centro immigrati di Atessa e il sindaco Borrelli e la sua giunta dovrebbero opporsi efficacemente a questo forzato collocamento. Comunque sia, sarebbe ora che si modificasse l’istituto del “gratuito patrocinio” a cui ricorrono in massa gli immigrati (al contrario degli italiani che non ne vengono ammessi) e che, di fatto, allunga la loro permanenza sul territorio nazionale sino al terzo grado di giudizio». Matteo Del Nobile
I dati del Viminale riportano dal gennaio di quest’anno poco più di 2.100 rimpatri, 19 al giorno contro i 20 del passato governo. In merito a questa vicenda dice la sua anche Antonio Tavani, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia: «La nostra provincia ha già dovuto subire una politica indiscriminata sulla questione accoglienza, abbiamo avuto sul territorio anche centri che sono andati ben oltre il numero consentito di extracomunitari ospitati in strutture più o meno adeguate. Fratelli d’Italia è per il blocco navale, per il divieto di sbarco e per il rimpatrio immediato. Fallite le prime due, non c’è ragione di smistare, smisteremmo pure disagi e problemi».
Sull’argomento interviene anche Carmine Fioriti, consigliere comunale di Progetto Atessa: «Siamo contro le nuove immissioni al Centro immigrati di Atessa e il sindaco Borrelli e la sua giunta dovrebbero opporsi efficacemente a questo forzato collocamento. Comunque sia, sarebbe ora che si modificasse l’istituto del “gratuito patrocinio” a cui ricorrono in massa gli immigrati (al contrario degli italiani che non ne vengono ammessi) e che, di fatto, allunga la loro permanenza sul territorio nazionale sino al terzo grado di giudizio». Matteo Del Nobile

