Ma il piano sociale accende la polemica

Ortona. Cocciola: «L’amministrazione è confusa sui servizi alla persona». E lunedì c’è il consiglio
ORTONA. C’è aria tesa tra maggioranza e opposizione sul piano sociale per i cittadini di Ortona. Lunedì mattina il tema sarà discusso in consiglio comunale, ma già in questi giorni sta tenendo banco la modalità di gestione del comprensorio ortonese (cioè i Comuni di Arielli, Tollo, Canosa, Crecchio, Poggiofiorito, Giuliano Teatino, oltre a Ortona), che programma i servizi alla persona per 33.045 abitanti e che si occupa di tutte le categorie vulnerabili della società, tra cui: anziani, minori, persone con disabilità, immigrati, famiglie monogenitoriali e famiglie economicamente disagiate. Si tratta di un potenziale importo economico (che abbraccia risorse derivanti da fondi europei, nazionali, regionali e comunali), per circa 3 milioni e 300 mila euro annui.
Sono risorse da ripartire con la massima attenzione in un momento di grande crisi economica come questo. Ma sul tema si sono registrate già alcune frizioni tra maggioranza e opposizione nella giornata di mercoledì, durante la commissione consiliare, quando, «con estremo stupore di tutti i consiglieri è stata evidenziata l’assenza delle proposte di delibera», spiega Ilario Cocciola, del gruppo di minoranza “Solo Ortona nella testa”, «dando vita a una discussione monca per carenza dei documenti fondamentali da parte degli assessori. Oltre a ciò, dall’analisi di proposta del piano sociale è emersa anche la mancata attuazione della deliberazione di indirizzo, approvata all’unanimità solo due settimane fa, con cui l’intero consiglio comunale aveva dato mandato all’assessore Paola Di Sipio di valorizzare le realtà associative dell’ortonese nella programmazione e gestione dei servizi alla persona, escludendo il ricorso alle gare di appalto che tradizionalmente si utilizzano per beni e lavori pubblici. Invece», conclude Cocciola, «senza tenere conto della unanime decisione delle assise, l’assessore Di Sipio nella bozza di piano ha riproposto la gestione, per la quasi totalità dei servizi, mediante gare di appalto, il che escluderebbe, per ovvi motivi tecnici, proprio le associazioni del comprensorio». Si preannuncia dunque un consiglio comunale infuocato lunedì (alle 9.30). All’ordine del giorno ci saranno anche altri temi oltre al piano sociale: il bilancio consolidato, la ratifica della variazione di bilancio e la nomina dei componenti del comitato porto. (d.b.)

