Ma si accende lo scontro politico

Forza Italia attacca: «Amministrazione nel caos». Liberi a sinistra: «Tutto falso»
CHIETI. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione sulla difficile situazione del Comune e, in particolare, sulle vicende che hanno portato allo slittamento del consiglio comunale su Teateservizi con il ritiro della delibera. La querelle vede da una parte Valentina De Luca, Edoardo Raimondi e Silvio Di Primio del gruppo consiliare Liberi a Sinistra, dall’altra il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Febbo.
Per Febbo l’azione di Forza Italia ha «portato la giunta a una repentina retromarcia, ritirando la delibera, e addirittura annullando la seduta del consiglio comunale già convocato, accogliendo le nostre indicazioni su come evitare il fallimento e il contestuale licenziamento di 40 lavoratori. Ci fa molto piacere che oggi il compagno Enrico Raimondi sia orientato verso le nostre posizioni, avremmo anche gradito quantomeno ringraziamento e un po’ di sana autocritica». Secondo Liberi a sinistra, invece, il capogruppo forzista si intesterebbe meriti che non ha. «Il consigliere regionale Febbo che attribuisce all’operato del suo partito, Forza Italia, il ritiro della delibera che sarebbe andata in consiglio lo scorso 29 giugno, dice cose false», affermano i tre di Liberi a sinistra, «o forse non è stato messo al corrente che i suoi due fidi scudieri, i consiglieri Damiano Zappone e Maurizio Costa, non hanno fatto alcuna “dura opposizione” e che la delibera è stata ritirata per volontà della sola maggioranza che, nel frattempo, aveva deciso di rinnovare il contratto di servizio alla società di riscossione dando seguito a quanto deliberato lo scorso marzo senza i voti di Zappone e Costa. Rinnovo che è stato approvato in giunta il 29 giugno. Il consigliere Febbo prende fischi per fiaschi nello spasmodico affanno di accreditarsi come il salvatore della città». (a.i.)
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