Ma è scontro sui cartelli del centro abitato
Il M5S attacca: i confini sono sbagliati. Vitale (Forza Italia): in commissione l’esame dei nodi irrisolti
CHIETI. «Sulla riperimetrazione del centro urbano, a mio avviso, deve essere fatta ancora molta chiarezza». Secondo il consigliere comunale dei 5 Stelle Ottavio Argenio, da sempre contrario insieme alla collega Manuela D’Arcangelo all’autovelox di Brecciarola, il nodo è proprio nel perimetro dell’area urbana. «Lo spostamento dell’autovelox è stato fatto successivamente alla riperimetrazione del centro urbano fatta dopo che io e la mia collega avevamo evidenziato come in quel tratto non erano presenti i cartelli di inizio e fine del centro abitato», dice Argenio. Cartelli che ora sono stati nuovamente risistemati. Secondo il capogruppo dei 5 Stelle, inoltre, la riperimetrazione fatta potrebbe essere illegittima, «perché», spiega, «non può essere fatta tramite verbale di accordo Comune-Anas, ma con una delibera di giunta, con allegate le planimetrie che chiariscono dove inizia e finisce il centro abitato. E a oggi questi atti non ci sono». Dopo la bocciatura dell’ordine del giorno del consigliere Diego Costantini (Noi con Salvini) per alzare il limite della velocità stradale sulla Tiburtina da 50 a 60 chilometri orari, sembra che il consiglio comunale si interesserà ancora della faccenda. Proprio in occasione della discussione dell’ordine del giorno sono saltati fuori diversi dubbi sulla situazione della strada, a cominciare da quello di Argenio sui confini dell’area urbana. In diversi consiglieri hanno chiesto di poter tornare a parlare del problema autovelox in un’apposita riunione della commissione lavori pubblici. Il presidente Emiliano Vitale (FI) si è detto disponibile a convocare un’apposita seduta. Anche perché c’è chi, come il consigliere comunale Marco Di Paolo (FdI) non solo è favorevole all’autovelox di Brecciarola ma vorrebbe sistemare autovelox simili anche in altre parti della città. La maggioranza dei consiglieri si è detta comunque favorevole ad elevare le condizioni di sicurezza sulla Tiburtina ma, di contro, si dice sfavorevole a trasformare l’autovelox (che dovrebbe essere un deterrente contro l’alta velocità) in un bancomat del Comune per pescare soldi nelle tasche dei cittadini. (a.i.)

