Macchinario rotto alla ex Blutec Si ferma la Sevel

14 Settembre 2018

ATESSA . Ancora uno stop non programmato alla Sevel, che ieri pomeriggio ha dovuto fermarsi al secondo turno di lavoro a causa del mancato invio di materiale dal parte della ex Blutec, oggi...

ATESSA . Ancora uno stop non programmato alla Sevel, che ieri pomeriggio ha dovuto fermarsi al secondo turno di lavoro a causa del mancato invio di materiale dal parte della ex Blutec, oggi Ingegneria Italia. La fabbrica dell’indotto Sevel aveva effettuato tre giorni di sciopero per diverse criticità all’interno dello stabilimento e ieri si è dovuta fermare a causa della rottura di un macchinario per la realizzazione delle traverse sottoplancia destinate alla Sevel, lo stesso impianto che si era rotto già qualche giorno fa. Le condizioni di lavoro e di tenuta dei macchinari all’interno di Ingegneria Italia sono e restano critiche. Oltre ai problemi lamentati dai dipendenti su questioni delicate come sicurezza, salari e impegni per il futuro da parte del management aziendale, si registrano continuamente difficoltà negli impianti. Una situazione che sta mettendo in seria difficoltà la Sevel che, a causa del mancato invio della sub fornitura, ha già perso 5 turni di lavoro. Ore preziose in un periodo di massima produzione che saranno difficili da recuperare in un calendario già fitto di straordinari. Il primo recupero ci sarà domani. Contro la politica aziendale di aumento dei ritmi di lavoro e dei turni di recupero e straordinario in Sevel si scaglia l’Usb Cobas che per domani ha annunciato 8 ore di sciopero. «Protestiamo per noi, per la nostra salute, per le nostre famiglie e per la nostra dignità», dichiara l’Usb Cobas Chieti. (d.d.l.)