Maestra investita, ecco le strisce sparite

4 Agosto 2018

Un anno fa c’era un attraversamento nel punto in cui è stata travolta e uccisa Cornacchia: dopo il crollo non è stato rifatto

CHIETI. Ha attraversato la strada in piazza Garibaldi proprio in quel punto perché aveva sempre fatto così: un gesto normale e ripetuto in automatico ogni volta che passava di lì fino alla tragedia di lunedì scorso quando si è trovata una macchina addosso. Fino al 13 febbraio dell’anno scorso, nel punto in cui è stata investita e uccisa la maestra d’asilo in pensione Maria Luisa Cornacchia, 70 anni, c’erano le strisce pedonali. Lo dimostra la foto che pubblichiamo in alto a sinistra: quel giorno, proprio davanti alla caserma Spinucci, sull’asfalto si aprì una voragine e la strada restò chiusa per 4 giorni. Da allora le strisce pedonale sono sparite: il Comune non ha fatto rifare quell’attraversamento per motivi di sicurezza. Secondo l’amministrazione, quell’attraversamento in curva sarebbe stato pericoloso: niente strisce ma niente catene e cartelli come invece è stato fatto in via Herio. Il successivo 17 febbraio, al termine dei lavori, piazza Garibaldi riaprì al traffico senza l’attraversamento storico. E, adesso, non è un dettaglio trascurabile: le foto potrebbero finire agli atti dell’indagine aperta dalla polizia municipale e coordinata dal pm Giancarlo Ciani.
Cornacchia, una vita passata tra i bambini a fare l’insegnante all’asilo di via Pescara e la catechista alla parrocchia del Santissimo Crocifisso, è stata investita il 30 luglio scorso intorno alle 10 e spinta verso il muro della caserma Spinucci da una Citroen Saxo guidata da una studentessa universitaria della facoltà di Medicina, 24 anni residente a Chieti: la ragazza è indagata per omicidio stradale. La macchina arrivava da direzione via Nicola da Guardiagrele e stava svoltando a sinistra quando si è trovata davanti la maestra al centro della strada. Le foto che pubblichiamo dimostrano che, poco più di un anno fa, proprio in quel tratto le strisce pedonali erano presenti. In base a una prima ricostruzione, la macchina stava procedendo a bassa velocità ma, non si sa ancora perché, dopo l’impatto, avrebbe continuato a marciare per diversi metri spingendo la vittima verso il muro della caserma. In quel momento, in piazza Garibaldi, erano presenti i vigili urbani per un controllo. Gli agenti non hanno assistito alla scena e non hanno potuto descrivere l’incidente: hanno sentito un rumore e si sono precipitati all’incrocio per prestare i primi soccorsi. (p.l.)