Maestre assolte dopo nove anni: non hanno maltrattato gli alunni

13 Ottobre 2021

CUPELLO . Non avrebbero mai abusato dei mezzi di disciplina o correzione maltrattando gli alunni. Due maestre di Cupello, dopo una vicenda giudiziaria durata nove anni, sono state assolte dai giudici...

CUPELLO . Non avrebbero mai abusato dei mezzi di disciplina o correzione maltrattando gli alunni. Due maestre di Cupello, dopo una vicenda giudiziaria durata nove anni, sono state assolte dai giudici della Corte d’appello dell’Aquila con formula piena «perché il fatto non sussiste». La Corte aquilana (presidente Maria Gabriella Tascone, consigliere Flavia Grilli e Laura D’Arcangelo) dopo aver ascoltato la testimonianza delle presunte vittime divenute nel frattempo maggiorenni, davanti a evidenti contraddizioni, ha ribaltato la sentenza di primo grado emessa nel 2018 dal Tribunale di Vasto mettendo così fine a un incubo durato per le due professioniste quasi 10 anni. Nel 2018 il Tribunale di Vasto aveva condannato le due donne rispettivamente a due anni e a un anno e 9 mesi di reclusione per ingiurie e maltrattamenti. Il Tribunale aveva inflitto loro anche la condanna a risarcire in sede civile le famiglie dei bimbi maltrattati.
Le vicende che hanno messo nei guai le due insegnanti risalgono all’anno scolastico 2011-2012. Le maestre erano in servizio nella scuola elementare di Cupello. Il caso scoppiò nel 2012 quando uno dei bimbi (all’epoca in terza elementare) disse alla mamma di “voler morire”. Alla mamma raccontò di essere stato umiliato con frasi denigratorie. Stesso comportamento sarebbe stato adottato verso un altro alunno. Le indagini svolte a seguito della denuncia dei genitori si avvalsero anche di intercettazioni ambientali, che avrebbero confermato solo l’uso di vocaboli ritenuti non adeguati . Le maestre furono condannate anche per maltrattamenti. Dopo tre anni è arrivata la sentenza della Corte dìappello. I giudici prima di pronunciarsi hanno voluto ascoltare le dichiarazioni degli ex alunni ora diciottenni. Il racconto dei ragazzi e le loro risposte hanno convinto la Corte dell’innocenza delle maestre. A rappresentare e difendere le due maestre è stata l’avvocato Michela Scafetta. «Per le mie assistite è davvero la fine di un incubo. Un processo lunghissimo che ha tolto lunghi anni di serenità a due donne che hanno sempre fatto il loro dovere», ha commentato il legale. (p.c.)