Maggioranza fragile Senza numero legale salta il consiglio

17 Marzo 2015

CHIETI. La maggioranza si scopre di nuovo fragile e incapace di chiudere un consiglio in prima convocazione, l’opposizione si stropiccia gli occhi e decide di non fare da stampella ad un centrodestra...

CHIETI. La maggioranza si scopre di nuovo fragile e incapace di chiudere un consiglio in prima convocazione, l’opposizione si stropiccia gli occhi e decide di non fare da stampella ad un centrodestra ormai agonizzante. La seduta, così, viene sciolta per mancanza del numero legale. Ancora un consiglio comunale saltato in prima convocazione, ieri mattina, ed altri 3 mila euro di soldi pubblici buttati dalla finestra. Il tutto con buona pace dei politici di palazzo d’Achille che sembrano concentrati esclusivamente sulle prossime elezioni comunali. Eppure il consiglio prometteva scintille per via del riconoscimento del debito fuori bilancio da 3,7 milioni di euro maturato con la Deco al termine di un lodo arbitrale che ha visto soccombere il Comune un anno e mezzo fa. E invece bisognerà aspettare giovedì mattina, quando il consiglio tornerà a riunirsi in seconda convocazione dalle 8 e 30 del mattino, per tornare a vivere un’assemblea civica infuocata. Le premesse ci sono tutte. Argomenti da trattare a parte, i vorticosi cambi di casacca che si sono registrati negli ultimi mesi tra i politici teatini hanno indebolito di molto il centrodestra che, di fatto, non può quasi mai contare sui 21 voti necessari per chiudere il consiglio in prima convocazione. Esattamente come avvenuto ieri. L’emendamento al regolamento sulla pubblicità presentato dalla maggioranza ha ottenuto solo 18 voti, compresi quelli del sindaco e del presidente del consiglio Marcello Michetti. L’opposizione non ha risposto all’appello e la seduta è stata sciolta quasi a tempo di record. Giovedì si replica con esiti, si spera, diversi.(j.o.)

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