Maglie dei rossoneri all’asta: doni al Renzetti col ricavato

1 Luglio 2020

LANCIANO. Due monitor multiparametrici per l’ospedale acquistati grazie al ricavato dell’asta delle magliette degli ex calciatori della Virtus Lanciano. I doni sono stati consegnati ieri mattina al...

LANCIANO. Due monitor multiparametrici per l’ospedale acquistati grazie al ricavato dell’asta delle magliette degli ex calciatori della Virtus Lanciano. I doni sono stati consegnati ieri mattina al personale sanitario del Renzetti a chiusura dell’iniziativa promossa dall’associazione Progetto Etiopia onlus di Lanciano, presieduta da Angelo Rosato, insieme all’avvocato Paolo Sisti e agli ex calciatori rossoneri Domenico Di Cecco e Antonio Piccolo. Rosato, Sisti e Di Cecco (Piccolo è tornato a Cremona per la ripresa del campionato di serie B) hanno consegnato un monitor al direttore dell’unità operativa di Pronto soccorso, Antonio Caporrella, e un altro all’unità di Chirurgia, accolti dalla dottoressa Erica De Nicola e da altri medici e infermieri del reparto.
Il dono di materiale sanitario è stato un segno di ringraziamento al personale sanitario «per l’impegno assolto con umiltà, grande spirito di sacrifico e di servizio in un momento difficilissimo per l’intera nazione». All’asta su eBay, durante il lockdown a causa del coronavirus, sono andate le magliette di 27 ex giocatori della Virtus Lanciano, che hanno accettato di scendere di nuovo in campo insieme per beneficenza. Grazie alla vendita di 29 casacche, anche di protagonisti della seria A come Luigi Sepe, Leonardo Pavoletti e Alessio Cragno oltre a bandiere rossonere come Carlo Mammarella e Gaetano Vastola, sono stati raccolti circa 2.700 euro in favore dell’ospedale Renzetti. (s.so.)
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