Magnacca: per San Salvo i soldi del centro Amazon

Il sindaco e il presidente del consiglio si appellano all’Arap: i 3,7 milioni incassati con la vendita dell’autoporto siano usati per zona industriale e rilancio del turismo
SAN SALVO. «I soldi incassati dall’Arap per la vendita dell’autoporto, pari a 3 milioni e 700mila euro, vengano destinati alla zona industriale di San Salvo per la realizzazione di opere quali l’illuminazione, la manutenzione delle reti fognarie, gli asfalti, il verde, il sistema di videosorveglianza». A chiederlo sono il sindaco Tiziana Magnacca e il presidente del consiglio comunale, Eugenio Spadano, già protagonisti di un botta e risposta con Gianni Cordisco, componente del cda dell’Arap e segretario provinciale Pd, sui 2,4 milioni di euro concessi dalla Engineering 2K spa a titolo di ristoro per il deposito Amazon. Ora la polemica si sposta sui soldi incassati dall’Arap per la vendita dell’autoporto.
«L’esigenza di migliorare la funzionalità e la dotazione della nostra zona industriale costituisce per noi un obiettivo di fondamentale importanza per l’immagine e l’attrattività nei confronti degli investitori», sostengono Magnacca e Spadano, «per questo chiediamo all’Arap, del quale Cordisco è componente del cda, unitamente al presidente della Regione Marco Marsilio e all’assessore alle attività produttive Daniele D’Amario, di reinvestire l’importo di 3,7milioni euro, che riteniamo risorse di San Salvo, per la realizzazione di opere nella zona industriale, quali l’illuminazione, la manutenzione delle reti fognarie, gli asfalti, il verde, il sistema di videosorveglianza. Ribadiamo anche che la volontà di intervenire sul nostro lungomare è per noi di fondamentale importanza, ai fini degli interessi economici e turistici dei nostri cittadini e dei turisti che ogni anno ci fanno onore della loro scelta, incrementando annualmente le loro presenze a San Salvo (+17% nel 2020). Il resto è puro esercizio vano della parola, che non porta vantaggi a nessuno e fa assumere alla politica il ruolo di venditori di fumo», concludono sindaco e presidente del consiglio.
Nei giorni scorsi a tenere banco era stata la polemica sui 2,4 milioni di euro incassati dal Comune a titolo di ristoro per il deposito Amazon, somma che l’amministrazione vuole utilizzare per la valorizzazione del lungomare. «La Magnacca, Spadano e la maggioranza di centrodestra dovrebbero riconoscere che il Comune di San Salvo ha avuto la fortuna, di ritrovarsi sul proprio territorio, senza sapere come, il più grande investimento privato degli ultimi decenni», afferma Cordisco, «quello da cui oggi ottiene i 2,4 milioni di euro non dovuti e che decide di destinarli poi in toto ad un progetto dormiente nel cassetto da anni, che un qualsiasi Comune capace, dopo nove anni di amministrazione, avrebbe finanziato con fondi pubblici». Secondo il rappresentante dell’Arap e del Pd, «quanto fatto a San Salvo è frutto solo di operazioni, dialoghi, impegni, fatti e risorse del centrosinistra: l’amministrazione dovrebbe ringraziare l’ente per il gran lavoro fatto. Dovrebbe ringraziare il presidente dell’Arap, il cda, la struttura tecnica e la Regione».

