Magnacca: troppi furti, venga l’Esercito

18 Novembre 2016

San Salvo, il sindaco chiede controlli notturni nell’area produttiva. Il 23 novembre vertice alla presenza dell’Arap

SAN SALVO. È bastato un improvviso black out mercoledì sera per provocare ansia in molti quartieri della città. Più d’uno ha pensato a un nuovo raid ladresco. In realtà a causare l’oscurità è stata la rottura di un cavo della media tensione. Ma in città c’è chi ipotizza che la rottura non sia stata casuale. La vicenda è emblematica e racconta lo stato d’animo dei sansalvesi. Il moltiplicarsi dei furti ai danni delle aziende, l’esasperazione degli imprenditori che minacciano di chiudere le fabbriche e mandare a casa i dipendenti, hanno spinto il sindaco, Tiziana Magnacca, a convocare un tavolo con i rappresentanti delle forze dell’ordine, l’Arap (Agenzia regionale per le attività produttive) e gli operatori del settore per cercare di trovare un rimedio ai continui furti. La Magnacca chiede posti di blocco sulla statale Adriatica, sulla fondovalle Trignina e sullautostrada A14. E non solo.

La protesta del primo cittadino. «San Salvo è la frontiera dell’Abruzzo. La Puglia e la Campania sono vicine al nostro territorio. Non possiamo permettere che ogni notte arrivino ladri dal Foggiano che, con incredibile sfrontatezza, distruggono anni di sacrifici delle persone oneste. Se non ci sono forze dell’ordine a sufficienza si devono cercare altre soluzioni. Quello che accade a San Salvo è insostenibile», sbotta il sindaco. Il primo cittadino ha già incontrato i carabinieri e ieri ha chiesto un incontro con Giampiero Leombroni, dirigente regionale dell’Arap. La riunione è stata già programmata per il 23 novembre. «Un anno fa, quando chiesi la presenza di militari dell’esercito sulle strade di collegamento fra la Puglia, la Campania e il Vastese, la mia proposta apparve bizzarra. Ammettere l’esistenza di un problema è il primo passo per risolverlo. Il Vastese ha bisogno di maggiore protezione. Questo è un dato di fatto inconfutabile. L’area industriale di San Salvo va tutelata».

Il progetto “Mille occhi sulla città”. L’amministrazione comunale in collaborazione con gli operatori intende attivare al più presto un servizio di vigilanza privata. Un deterrente contro gli assalti della criminalità che, insieme alla videosorveglianza, fa parte del protocollo dìintesa “Mille occhi sulla città”, firmato a febbraio in prefettura. Le guardie giurate, pur non esercitando funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, svolgeranno i compiti di osservazione e raccolta di elementi di interesse per le forze di polizia e la polizia locale che sarà potenziata. Tutto dovrà avvenire nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti sulla privacy, delle procedure tecniche previste, nonché delle direttive tecnico operative disposte dal questore. Le informazioni, riguardanti non solo fatti connessi alla commissione di reati ma anche fatti relativi alla sicurezza urbana, alla sicurezza stradale, ai servizi pubblici essenziali nonché a particolari situazioni di carattere sociale, verranno inoltrate, in via generale, alla sala operativa della questura e alla centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri.

Il panico per la luce andata via. Contestualmente si cercheranno di controllare maggiormente le zone buie della città. Intanto il sopralluogo compiuto ieri mattina dai tecnici ha confermato che a provocare l’oscuramento parziale della città mercoledì sera è stata la rottura di un cavo della media tensione. Il black out che ha interessato diversi quartieri periferici e la riviera aveva provocato preoccupazione fra i cittadini. Alle 22 diverse zone della città sono sprofondate nel buio. Tante le chiamate ai numeri di soccorso. L’ansia è durata fino alle 23, ora in cui l’erogazione della corrente elettrica è stata ripristinata.

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