Malore nell’autofficina: è in rianimazione

San Salvo. Trasferito al Santissima Annunziata di Chieti 43enne che attendeva la riparazione del veicolo
SAN SALVO. È ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, S.S., 43 anni di San Salvo. L’uomo residente a Chieti, ieri mattina ha avuto un arresto cardiaco mentre si trovava in un’officina meccanica di Piana Sant’Angelo per far controllare la propria auto. Deve la vita alla rapidità con cui il 118 di San Salvo lo ha raggiunto e con un defibrillatore ha rimesso in moto il suo muscolo cardiaco. I medici del San Pio e i colleghi dell’elisoccorso hanno fatto il resto.
La vicenda cominciata verso le 11,30. S.S., arrivato poche ore prima a San Salvo per trovare i genitori, ha raggiunto l’autofficina. Mentre i meccanici erano al lavoro, ha accusato un malore e si è accasciato a terra privo di sensi. Sul posto sono arrivati dopo pochi minuti gli operatori del 118 e con un defibrillatore hanno risvegliato il suo cuore. L’eliambulanza giunta da Pescara e atterrata in viale Libero Grassi, si è spostata a Vasto. Il paziente è stato prima accompagnato al San Pio ed ha ricevuto le cure del caso. Poi è stato trasferito sull’elisoccorso ed è stato portato a Chieti. Le condizioni di S.S. pare non siano molto gravi, ma i medici per il momento preferiscono non sbilanciarsi.
Come detto è stata fondamentale la rapidità con cui il 43enne è stato soccorso con il defibrillatore. Ancora una volta la dimostrazione di quanto la presenza di un defibrillatore nei luoghi pubblici sia diventata una reale necessità oltre che un obbligo di legge.
Sono 70mila le vittime che ogni anno in Italia, risultano colpite da arresto cardiaco improvviso, in Italia; in barba a quanto ormai stabilito da precise normative, oltre che dalla realtà dei fatti, secondo le quali l’uso del defibrillatore aumenta le chance di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. (p.c.)
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