Maltauro, così Paolucci rilancia il nuovo ospedale

La Regione tira dritto sul project financing bloccato dai dirigenti della Asl L’Icm, che fa capo al colosso veneto, minaccia richieste di risarcimento
CHIETI. La Regione tira dritto sul project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti, una partita da 230 milioni di euro di fondi privati. A spiegare a che punto si trova la questione, è direttamente l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. A bloccare l’operazione era stata la Asl di Chieti, che aveva detto no alla proposta presentata dalla società Icm, che fa capo al gruppo Maltauro, per una presunta pendenza fiscale di poco più di 17mila euro a carico di una controllata del gruppo. La questione, a suo tempo, era stata segnalata all’Anac e alla procura di Chieti. A questa azione, ha spiegato Paolucci, ha risposto con una comunicazione la Direzione regionale dell'agenzia delle entrate del Veneto, che ha confermato la «non sussistenza di carichi pendenti», e con una dura nota ufficiale la stessa Icm che nel sottolineare la posizione regolare con il fisco dopo aver sanato prontamente una pendenza mai notificata, che quindi non potevano conoscere, ha fatto cenno a pesanti richieste di risarcimento danni. «Non entro nell’istruttoria tecnica», ha detto Paolucci, «ma nel merito politico: c’è una delibera molto chiara che riconosce l'esigenza di intervenire sull'ospedale di Chieti per l’enorme criticità sulla staticità per via di difetti di costruzione e della qualità dei materiali». In effetti, che in ospedale vi fossero problemi legati soprattutto alla sicurezza sismica, è cosa nota, emersa anche in diverse perizie, tanto da spingere al trasferimento di interi reparti. «La situazione è molto grave visto anche il basso indice di vulnerabilità, che si aggiunge alla scarsa funzionalità alla luce dello sgombero degli spazi più pericolosi», continua Paolucci. Col presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, abbiamo individuato nel project financing presentato ai tempi della precedente giunta di centrodestra guidata da Gianni Chiodi, la soluzione per la realizzazione del nuovo ospedale che costerà circa 230 milioni di euro privati». Ma sulla procedura pende il braccio di ferro s tra la Asl e i proponenti, che aspettano per il 20 febbraio la dichiarazione di pubblica utilità da parte dell’azienda sanitaria sulla proposta progettuale ». È chiaro», conclude Paolucci, «che la procedura deve essere formalizzata nel rispetto delle norme e con la massima trasparenza, senza dimenticare la problematica della sicurezza e dei servizi da assicurare nei confronti dei cittadini».
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