Maltrattamenti, l’Armonia replica «Da noi certe cose non accadono»

L’allenatrice Germani intervistata alla Domenica Sportiva di Rete 8: «Dispiaciuti per queste accuse» Il consigliere federale Paolini: «In alcune squadre il problema c’è, ma non possiamo generalizzare»
CHIETI. Respinge le accuse, fa quadrato intorno alle sue ginnaste-prodigio e cerca di guardare al futuro con ottimismo. L’Armonia d’Abruzzo torna a parlare del caso di Alice Aiello, dopo il racconto-choc della ex ginnasta siciliana sulla sua esperienza a Chieti, e lo fa per bocca della sua direttrice tecnica, Germana Germani, ospite del programma tv, in onda ieri sera su Rete 8, “La Domenica Sportiva”, condotto da Enrico Giancarli. Negli studi dell’emittente televisiva erano presenti anche Enrico Paolini, consigliere della Federginnastica, alcune atlete dell’Armonia, e Chiara Ianni, allenatrice abruzzese che fa parte dello staff tecnico della nazionale.
«ACCUSE DA ACCERTARE»
«Sinceramente non so perché questa ragazza abbia deciso di lanciare accuse così gravi dopo tanto tempo», spiega Germani, «io ho iniziato a lavorare nella ginnastica ritmica nel 1996 e non ho mai avuto problemi simili. All’Armonia lavoriamo con ragazze che sono quasi tutte minorenni e per questo mi relaziono molto con i loro genitori. Possono esserci giornate dure e tensioni, ma parliamo di ginnaste scelte: la nostra accademia raccoglie atlete da tutta Italia. È normale che tutto sia finalizzato ai risultati, ma noi manteniamo un buon rapporto con le famiglie e se le ragazze hanno dei problemi bisogna affrontarli insieme».
L’Armonia tira dritto
La direttrice tecnica Germani preferisce non soffermarsi sui dettagli delle accuse rivolte alla società abruzzese dall’ex ginnasta: «Sono dispiaciuta e affranta da questo racconto. Ma credo che tutti gli episodi denunciati (anche a livello nazionale) vadano appurati e verificati. Per noi è importante la salute psicofisica di ogni atleta, devono essere sane e forti per avere un rendimento eccellente. Ma il nostro interesse è in primis la salute delle ragazze. Gli facciamo frequentare un istituto d’eccellenza come il liceo Maior (a Pescara) per portare avanti anche una buona preparazione scolastica. Su questi episodi», prosegue Germani, «dico che spetta sempre agli organi federali dimostrarne la fondatezza, ma ci sarà tempo per parlarne in luoghi più adatti di questo».
Come cambia la ritmica
«Sul caso specifico di Alice Aiello posso dire poco», spiega Enrico Paolini, consigliere della Federginnastica, negli studi di Rete 8, «non conosco la ragazza, perché mi sono avvicinato al mondo della ginnastica ritmica quando lei aveva già lasciato l’Armonia, posso solo prendere atto di un aspetto: lei racconta oggi una cosa presumibilmente avvenuta nel 2013. Mi sembra molto strano che se ne sia ricordata così tardi...»
Allargando lo sguardo anche a livello nazionale, il consigliere Paolini prova a interpretare le possibili conseguenze del terremoto di accuse che si è abbattuto sulla federazione: «Anzitutto bisogna accertare che le accuse delle ex atlete della nazionale siano fondate. Dovrà farlo la procura federale, ma in generale tutte le atlete sono da tutelare. La federazione non ha detto che stravolgerà tutto. Il presidente Gherardo Tecchi ha parlato di un nuovo seminario per le allenatrici, questa iniziativa avrà uno scopo specifico: dare una mano alle società meno forti e meno organizzate. L’obiettivo è far fare a tutte le squadre italiane un salto di qualità. C’è bisogno di fornire nuovi professionisti», conclude Paolini, «non tutte le squadre possono permettersi un dietologo o un nutrizionista, e la federazione lavorerà per fornire a tutti questi servizi. Nelle squadre più piccole, dove le allenatrici sono costrette a barcamenarsi tra mille difficoltà, c’è il rischio che queste cose accadano e ovviamente vanno punite adeguatamente. Ma non possiamo fare di tutta l’erba un fascio».

