Mammografia chiusa a Villa I Comuni alzano la voce

Borrello capofila della protesta alla Regione con una delibera di consiglio inviata agli altri paesi del Sangro-Aventino: il servizio va riattivato presto
BORRELLO. Riattivare il servizio della mammografia clinica, inserimento e avvio del servizio di screening mammografico presso il distretto sanitario di Villa Santa Maria: è la richiesta del consiglio comunale di Borrello che sarà inviata anche agli altri comuni del comprensorio affinché la votino per dare compattezza alla proposta-protesta.
I paesi dell’entroterra, già spogliati di servizi sanitari e con una viabilità oltremodo precaria, sono preoccupate per la salute dei propri cittadini. Le richieste del consiglio comunale di Borrello - sindaco Giovanni Di Nunzio - sono state inviate, nella speranza che non rimangano “desiderate”, tra gli altri anche al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, al direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, al prefetto di Chieti, ai sindaci dell’area Sangro Aventino.
La premessa è doverosa: al distretto sanitario di Villa da giugno 2014 è stato interrotto il servizio di mammografia in seguito alla costituzione della nuova unità operativa complessa denominata radiologia territoriale presso l’ex-ospedale di Chieti, che comprende la radiologia di Casoli, Villa Santa Maria, Gissi e San Salvo. Il consiglio comunale di Borrello, all’unanimità, chiede di assumere, a tempo determinato, un dirigente medico di radiodiagnostica da destinare all’Uoc della radiologia territoriale, mediante la graduatoria approvata dal direttore generale il 22 ottobre 2014, in modo da coadiuvare con l’attuale direttore Enzo Di Giandomenico; l’inserimento e l’attivazione della radiologia del distretto di Villa Santa Maria nel programma di screening mammografico della Asl Lanciano-Vasto-Chieti- referente Marzia Muzi - Radiologia Senologica- Ortona. Cosa di non poco conto è che la radiologia di Villa è dotata di un apparecchio mammografico con caratteristiche tecniche, di ultima generazione, analoghe a quello funzionante presso la radiologia di Atessa. «È una grave ingiustizia», dicono i consiglieri comunali di Borrello, «a parità delle capacità professionali degli operatori sanitari e delle qualità tecniche delle apparecchiature della radiologia del distretto di Villa, costringere le pazienti del nostro territorio ad andare ad Atessa o a Lanciano per una mammografia che potrebbero comodamente eseguire a Villa, oltre che concorrere all’abbattimento delle bibliche liste di attesa per una mammografia».
Matteo Del Nobile
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