Manager trovato morto Il cordoglio dei sindacati

Setteducati era dirigente di un gruppo industriale al quale fa capo la Robotec Schioppa (Uil) e Biscotti (Cisl): arrivato da poco ma era una persona preparata
VASTO. Il mondo imprenditoriale e sindacale è turbato per la tragica morte dell’ingegnere Salvatore Setteducati, 50 anni, originario di Rionero in Vulture. Il manager, arrivato qualche settimana fa nel Vastese per occuparsi della Robotec, è stato trovato senza vita nella sua stanza al quarto piano dell’Hotel Palace. Chi ha avuto modo di incontrarlo nei giorni scorsi assicura che il dirigente aziendale appariva sereno. Plant general manager del gruppo Sapa srl di Melfi di cui fa parte anche Robotec, Setteducati vantava un curriculum eccezionale alle spalle. «L’ho visto una sola volta», dice di lui Arnaldo Schioppa, della Uil. «Ci siamo incontrati per il rinnovo del premio di risultato alla Robotec. Mi è parso una persona determinata, molto preparata ma soprattutto serena. Ci saremmo dovuti rivedere il prossimo 18 aprile a Vasto nella sede dell’Associazione industriali di corso Mazzini per concludere la trattativa. Non nascondo che la notizia della sua morte mi ha colpito molto», dice Schioppa. Identico lo stato d’animo di Primiano Biscotti, della Cisl. «Non lo conoscevo bene perché era arrivato da poco», dice Biscotti, «ma da Melfi i colleghi hanno parlato di una persona affabile e preparata. È davvero molto triste quello che è successo».
Partito come responsabile centrale di Montedison, il professionista fino al 99 era stato direttore di stabilimento della Miroglio, per passare poi alla Ge.Te.Ca..Dopo 14 anni alla Benfil srl di Benevento era tornato nella sua regione, a Melfi, per diventare manager del gruppo Sapa di cui fa parte la Robotec di Gissi. Professionalmente non aveva alcun problema e a sentire i sindacati anche dal punto di vista umano, grazie a un carattere deciso ma cordiale, riusciva a socializzare con tutti. La sua vita privata è sconosciuta. Secondo gli investigatori all’origine del suicidio potrebbe esserci un problema personale. È una ipotesi sulla quale sta indagando la polizia ma che non ha riscontri dal momento che il cinquantenne non ha lasciato scritto nulla né ha mai confidato a qualcuno i suoi crucci.
Domani mattina il sostituto procuratore di Vasto, Michele Pecoraro, affiderà al medico legale Pietro Falco l’autopsia sul corpo del dirigente. L’esame rivelerà se il manager aziendale soffrisse di qualche grave patologia che lo ha spinto al suicidio e soprattutto chiarirà le modalità del tragico gesto. Subito dopo la salma sarà riconsegnata alla famiglia. Le esequie si terranno in Basilicata. (p.c.)
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